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sabato 3 agosto 2013

Veleni


"Siamo tutti pregiudicati" - Daniela Santanchè (PdL)
Daniela Santanchè lancia lo slogan "Siamo tutti pregiudicati". Parla dello stato mentale degli esponenti PdL, insinua che sono tutti (più o meno inconsapevolmente) evasori o proclama che in vent'anni hanno ampiamente contribuito a pregiudicare il futuro a 9/10 degli italiani?


"(...) come faranno (...) a giustificare il fatto che sono al Governo con un Condannato" - Matteo Salvini (Lega Nord)
 E' il quesito amletico dell'esponente di un partito che ha avuto come fondatore un Condannato, come tesoriere un Condannato, come leader un Condannato e che con quel Condannato lì ha governato per anni. Purtroppo siamo condannati anche noi a dover condividere la nazionalità con un sì tale condannato dalla Natura.
"Non mi farò chiudere la bocca" - Sandro Bondi (PdL)
Dopo l'ondata di reazioni sulla frase in difesa del suo datore di lavoro ove paventava una guerra civile se la politica (leggi Napolitano) non avesse trovato un escamotage per riabilitare Berlusconi, l'ex ministro del crollo dei beni culturali avverte che non si farà chiudere la bocca. Non vuole che venga in nessun modo interrotto il perenne il contatto tra la sua lingua e il deretano di B.

"Non accetto di essere indicato come un irresponsabile" - Sandro Bondi (PdL)
Al massimo come "l'Irresponsabile". Anni a difendere l'indifendibile e viene ancora indicato come un irresponsabile qualunque! Suvvia! 
"la sentenza va rispettata, eseguita e applicata" -  Guglielmo Epifani (PD)
Ma no? Perchè mai? Pare che la frase sia stata seguita da altre incredibili rivelazioni : l'acqua è bagnata, la neve è fredda, il cielo è blu.
"Al giudice De Pasquale bisogna augurare un brutto vivere, di soffrire" - "Se ho offeso qualcuno mi scuso" - Michele Perini (presidente Fiera di Milano
Ma chi vuoi offendere questa infame merdaccia ?  Ops! Se ho offeso qualcuno, mi scuso. Naturalmente.

venerdì 11 maggio 2012

Troteide



Cantami, o Diva, dell'Ittico Renzo
il diploma insaputo che infinite indusse
risa agli italici che posarono i rai
su quotidiane carte e pagine on line.

mercoledì 11 aprile 2012

Termometro costituzionale


Tutti più o meno conoscono la Costituzione Italiana. Ma se anzichè i principi dovessimo scrivere ciò che l'Italia è diventata cosa ne verrebbe fuori della nostra Carta?

mercoledì 21 marzo 2012

Oh, Formigoni


Egregio Presidente Formigoni,
Lei è un coglione.
No, non voglio offenderla!
Si informi: la parola assume vari significati e, seppur nell'accezione dialettale sia termine piuttosto volgare, io mi riferisco al piatto tipico del West americano, una prelibatezza che le consiglio fritta e ammorbidita, nel sapore, in salsa cocktail. Insomma era un modo come un altro per dirle che io la considero una persona buona. Come un coglione (di toro), appunto.
Insomma, non penso sia reato dare del buono a qualcuno, men che meno a lei, che anzi sono certo gradirà.
Nello stesso tempo non vorrei che lei trascurasse il significato che nello slang ispanico assume il termine cojones, ulteriore complimento da farsi solo a uomini veri.
Non vorrà mica fermarsi al milanese, spero. Non Lei, uomo di mondo!
Sarebbe da stupidi.
Che poi, nemmeno "stupido" può essere proprio considerato un'offesa: quante mamme teneramente danno ai loro pargoli degli stupidotti o degli stupidini. E' una forma di amorevole rimprovero, un termine spesso usato con una infinita  tenerezza.
E io le voglio così bene , caro Presidente che non riesco a trattenermi dal darle anche dello stupidino. Se lo fa o se naturalmente dovesse farlo.
Nel descriverla poi, non posso esimermi da definirla deficiente.
Non sgrani gli occhi, dico proprio deficiente ma, ovvio, nel senso letterale "di mancante di qualcosa". Nessuno è perfetto e certo anche lei sarà deficiente di qualche cosa, magari di vista, giacché per leggere noto che inforca gli occhiali. Anzi, conoscendo la sua innata modestia, immagino lei sia convinto di deficitare di molte altre cose, insomma, di essere un discreto deficiente.
Che nessuno pensi che intendo darle del deficiente come sinonimo di asino.
Che poi, a dirla tutta, il ciuccio tanto vituperato, fu la cavalcatura di Cristo nella sua entrata trionfale a Gerusalemme, come predisse il profeta Zaccaria, e fu tra i primi viventi a veder nascere lo stesso redentore, come descrivono i vangeli apocrifi. Posizioni invidiabili.
In fondo sono certo che lei, da "bravo" cojones sarà almeno un po' testardo, caratteristica principale di questo equino. Dandole dell'asino, sono convinto, le farei un ulteriore complimento!
Ma...ho detto bravo? Per Giove! Non volevo offenderla: non le darei mai deliberatamente del bravo: il rischio che lei lo confonda con la figura del bravo manzoniano è assai alta, vista la sua formazione culturale.
La prego di perdonarmi se l'ho fatto e, certo di una sua cristiana comprensione, le auguro di cuore di andare a cagare (Ogni qual volta le scappa, beninteso: la salute prima di tutto ed è quello, e non altro, che le mie parole, volevano augurare).

lunedì 23 gennaio 2012

Caro amico ti scrivo


Caro Umberto, 

come tanti fratelli padani ho deciso di scriverti dopo mesi che su tutti i giornali assisto ad un incredibile teatrino di interventi fratricidi che nulla hanno a che vedere con la nostra battaglia per la libertà.

venerdì 18 novembre 2011

La Camera dei pensieri


Considerate la vostra semenza
fatti non foste a viver come bruti
ma per seguir virtute e canoscenza

Alcune mie considerazioni lampo, in stile Spinoza, sulla giornata politica di oggi alla Camera dei deputati.

mercoledì 21 settembre 2011

L'eroe

l'eroe

Berlusconi non può sbagliare. Ha governato l'Italia per un cospicuo numero di anni senza mai sbagliare nulla. Chi dice che si stava meglio quando si stava peggio, ovvero prima di Berlusconi, è un ipocrita e se qualcun altro, giustamente, pensa che oggi si vive meglio non può non ammettere che lo dobbiamo, in gran parte, a lui.

martedì 19 ottobre 2010

Il volto della Sindone

Ok, è uno scherzo.


Ma come potevo non metterla ?

PS : Grazie a Elena per avermela segnalata !

martedì 13 luglio 2010

Nuovo Dizionario Italiano


Edito da Mondadori, differisce su precise indicazioni dell'esecutivo nel significato abitualmente assegnato ad alcuni lemmi:

  • Eroe: Dal lat. hero¯e(m), dal gr. héro¯s -o¯os. 1 - Nella civiltà berlusconiana, figura mitica, essere eccezionale al quale la comunità attribuisce imprese prodigiose come pulire le stalle di Augia Arcore. 2 - Chi dà prova di straordinario coraggio e abnegazione, assumendo atteggiamenti omertosi per coprire personaggi di spicco.
  • Amore: Dal lat. amo¯re(m) 1- affetto intenso, sentimento di profonda tenerezza o devozione che permette a chi lo prova di poter offendere la controparte mantenendo il diritto di non essere a propria volta  vilipeso.
  • Democrazia: Dal fr. démocratie, che è dal gr. dìmokratía, comp. di dêmos 'popolo' e -kratía '-crazia' 1 - forma di governo in cui la sovranità che apparterrebbe al popolo viene esercitata mediante rappresentanti imposti da partiti appartenenti ad una casta simil-religiosa. Una volta delegati, tali rappresentanti non possono più venire criticati.
  • Libertà: Dal lat. liberta¯te(m), deriv. di li¯ber 'libero' 1 - l'essere libero,  assenza di costrizione indipendentemente dalla quantità di reati commessi.
  • Assoluzione: Dal lat. absolutio¯ne(m)1  - l'assolvere, l'essere assolto 2 -  (dir.) sentenza pronunciata dai quotidiani Libero e Il Giornale 3 -  sentenza pronunciata dal giudice penale in istruttoria a seguito di depenalizzazioni o di accorciamento dei tempi di prescrizione. 
  • Garantismo: derivato da Garante: 1- concezione politica e giuridica che attribuisce rilievo primario alle garanzie dei diritti e delle impunità individuali di alcuni cittadini, specie se ministri, nei confronti dell'autorità deviate e comuniste dello stato.
Questi sono quelli che ho individuato da una rapida lettura. Chi ne trovasse altri è pregato di comunicarmelo.

lunedì 12 luglio 2010

Vivremo fino a 120 anni

Don Berlusconi e Don Verzè
Vivremo in media centovent'anni, parola di Don Verzè già novantenne ma soprattutto fondatore e attuale Presidente dell'Ospedale San Raffaele:
"(...)torneremo a vivere fino a 120 anni. Credo  a ciò che è stato scritto su Matusalemme".
Che di anni ne visse 969, ma tant'è, e comunque quel che conta non sono gli anni ma la qualità degli stessi. Se devo arrivare a 120 anni per ridurmi a credere alla bibbia, parola per parola, meglio campare qualche anno in meno. Se poi devo vivere altri 80 e sorbirmi la politica del cucù o diventare un playold (sic!)allora più che campare spero di scamparla!

martedì 6 luglio 2010

Eppur succede

Ieri stavo leggendo distrattamente un po' di notizie qua e là, sui siti internet quando improvvisamente le mie quattro logore sinapsi si inventano la seguente sfida:

Senza passare per idiota, spiegare le seguenti cose:

Silvio Berlusconi
Un multimiliardario che riesce a farsi eleggere come "operaio". Anche se privo di capelli.

Papa Benedetto XVI
Un altro multimiliardario vestito d'oro dalla testa ai piedi

lunedì 21 giugno 2010

In Pillole : Calcio e Religione

Nulla da fare: questa volta il santone Lippi non ce l'ha fatta a fare il miracolo: battere l'armata delle tenebre Neozelandese (e sì che questi erano gli All Whites non gli All Blacks) non era evidentemente alla nostra portata.
Nella porta Kiwi non si riusciva ad entrare (su azione beninteso), ma la speranza l'abbiamo lasciata fuori comunque.
O forse no, quella è l'ultima a morire: per ora gli unici trapassati erano quelli in campo.
Il santone poi dovrà confessarci come mai loro, alla prima azione ce l'abbiano messa dentro: da incubi.
Nulla è valsa anche l'Ave Maria tatuata su di un braccio del nostro vice portiere.
Speriamo che alla prossima non debba tatuarsi su quell'altro, l'Eterno Riposo.

Aggiornamenti:


  • Il Santone dichiara " Il Mondiale inizia ora". Ma pensa! Possibile che nessuno gli ha spiegato che le ultime due non erano amichevoli?
  • La Compagnia dell'Anello si trova a combattere al Mondiale in Sud'Africa (vabbè non c'entra nulla ma il video è esilarante!)

lunedì 31 maggio 2010

Gli eredi di Giuda


Tempo fa avevo visto questo video sul Blog "Il Censore" e l'avevo semplicemente commentato come esilarante, perché in fondo lo è, anche se ovviamente sarebbe stato opportuno analizzare i problemi, quanto mai reali che questo video satirico propone. Se ne potrebbero aggiungere molti altri, magari la statua di quattro metri che il Vescovo Pierro ha deciso di regalarsi ( con i soldi della diocesi...) per auto celebrarsi e via di questo passo.

Ieri sera a Report (qui il link della trasmissione, qui il testo), è stato trattato il tema dell'economia dello Stato del Vaticano e se ne sono viste delle belle.

mercoledì 26 maggio 2010

martedì 23 marzo 2010

Decreto anti cancro

"Ci aspettano tre anni di lavoro. Tre anni nei quali, uscendo via via dalla crisi, attueremo le grandi riforme. Le riforme istituzionali, dalla riduzione del numero dei parlamentari, all'elezione diretta del premier o del presidente della Repubblica; la grande, grande, grande riforma della giustizia; la profonda riforma e l'ammodernamento del sistema fiscale, la questione del federalismo. Continueremo con la stessa determinazione la lotta contro la mafia e la criminalità organizzata. Vogliamo dare più sicurezza per i cittadini, vogliamo arrivare ad avere meno tasse, meno burocrazia, più infrastrutture e più verde. Vogliamo anche vincere il cancro che colpisce ogni anno 250mila italiani e che riguarda quasi due milioni di nostri cittadini"
Silvio Berlusconi 20 Febbraio 2010
Non che non ce lo si auguri che entro tre anni si possa sconfiggere il cancro, ma permettetemi di essere scettico. O meglio, acido.
Con quale faccia tosta un governante che ha appena tagliato i fondi per la ricerca riesca a dire una cosa del genere sfugge alla mia comprensione, ma d'altra parte mi è sfuggito che il nostro super premier fosse, tra le mille cose, anche un famoso oncologo.
A meno che, ovvio, non intenda risolvere il dramma del cancro alla sua maniera, che so io, magari con un decreto interpretativo che insegni ai medici a leggere gli esiti degli esami, o meglio ancora, introducendo la malattia breve: se il cancro non ti uccide entro tre anni, cade in prescrizione e sei guarito.
Ma battute a parte ciò che sfugge alla mia pur limitata intelligenza, è come sia possibile arrivare ad essere così insensibile da lucrare sul dolore, promettendo cose il cui esito dipende solo in parte dal Governo e solo limitatamente a leggi, coperture finanziarie e monitoraggio dell'applicazione.
C'è gente che muore e gente che soffre di cancro: promettere la cura in campagna elettorale è tra le cose più becere. Ma è evidente che l'egoarca ormai si sente al di sopra di tutto: ultima di oggi, da libertino qual è si permette di esprimere solidarietà al Papa per gli attacchi alla Chiesa nello scandalo pedofilia (ops...efebofilia).
Incredibile.

lunedì 25 gennaio 2010

D'accordo con il Vaticano !



Così afferma il Cardinal Bagnasco, presidente della CEI:
Sogno una nuova leva di politici cattolici
Che dire? A ben guardare, come dargli torto?

venerdì 15 gennaio 2010

Le Malattie Impossibili... o quasi

Demandite Cronica

Delle tante malattie che hanno colpito la razza umana una delle più antiche riscontrabili è di certo la Demandite, sebbene, paradossalmente solo in epoca contemporanea alcuni studi compiuti dall'esimio professore cinese Gal Lhan Tyn titolare della cattedra di Archeoepidemiologia dell'Università Mao Tse Tung di Pechino, hanno permesso di definirne la sintomatologia ed, in seguito, la malattia stessa.
Secondo gli studi di Lhan Tyn  è assai probabile che la burocrazia sia nata proprio a seguito di un'epidemia di Demandite che colpì il mondo, in particolare l'Occidente nel I° Sec AC. Lo studioso infatti ha trovato tracce inequivocabili del legame tra Demandite e Burocrazia in alcuni miti riguardanti due eroi della mitologia celtica alle prese con la Casa che Rende Folli.



Questo, per sottolineare l'impatto che questa, fin'ora semisconosciuta, malattia ha ed ha avuto sul genere umano.
Ma vediamo un poco di cosa si tratta.
Il virus della demandite colpisce prevalentemente soggetti accidiosi, ma non sono rari i casi in cui colpisce semplici persone coinvolti in un'attività frenetica. In entrambe i casi la malattia viene spesso sottovalutata e si confonde, nel primo caso con la malavoglia e, nel secondo, con l'impossibilità del soggetto di occuparsi di tutto.
Nel giro di pochissimo tempo però i soggetti che hanno contratto questo terribile virus tendono a demandare sempre più spesso i loro compiti ad altri, chi furbescamente sgravandosi in modo definitivo chi adducendo ogni volta scuse. Nel primo caso Lhan Tyn parla di Demandite Scaricabarilosa e nel secondo caso di Demandite Pietosa.

Lhan Tyn ricorda nel suo libro intitolato "La Demandite" sottotitolato 誰您叫為了翻譯此? che ebbe l'intuizione dell'esistenza della malattia quando, in un limpido mattino invernale, il suo collega russo Karl Villoff, necesitando della sua assistenza, chiese ad un altro ricercatore di passaggio di richiamarlo. non appena questi avesse ricevuto il messaggio. Questi, entrando in ufficio e non trovando nessuno, disse all'operaio che stava ricaricando il distributore dell'acqua lì a fianco,  di dire alla segretaria che il professor Karl Villoff aveva bisogno di un consulto del professor Lhan Tyn. L'operaio che aveva ormai finito il lavoro e aveva fretta di recarsi da un'altra parte si rivolse casualmente ad un'avvenente ricercatrice, prendendola per la segretaria, e dopo averle riportato il messaggio, accortosi dell'errore, prego la stessa di avvertire la vera segretaria che, per l'appunto, Villoff aveva bisogno di Lhan Tyn. La ragazza però che riteneva più importante andare a sistemarsi il trucco si recò in bagno e lì trovò una collega impegnata nello stesso prioritario lavoro di ripristino del mascara, ma fortunatamente a lavori avanzati, e demando a sua volta il compito di avvertire la segretaria di Lhan Tyn che un ricercatore aveva detto al carinissimo ragazzo dell'acqua che poi aveva coinvolto lei che Villoff cercava il professore. Tagliando corto , Lhan Tyn , dopo circa due giorni, 18 ore e innumerevoli passaggi (la testimonianza sul libro occupa ben 129 pagine), venne infine a sapere che era cercato dal collega Villoff e contattatolo telefonicamente (sia Villoff che Lhan Tyn erano dotati di telefono cellulare) scoprì che il russo voleva semplicemente chiedergli di avvisare una studentessa che lui reputava, erroneamente, Lhan Tyn conoscesse, che aveva trovato una tesi per l'amica dell'amica di lei!

La malattia, come è detto ha un impatto enorme sull'intera società umana, di fatto annullando la velocità delle comunicazioni che la nostra era ha raggiunto. Gal Lhan Tyn, negli ultimi capitoli del libro però paventa un certo ottimismo sulla possibile cura e ci dice che non appena il laboratorio dell'Università confermerà alcune cose da lui previste, sarà in grado di far produrre un vaccino. A qualcun altro, s'intende.


giovedì 17 dicembre 2009

Il condottiero del nord (sic)


Lo hanno arrestato ieri, in diretta telefonica. Un arresto che mi sento di definire grottesco, come del resto ha dimostrato di essere Pier Gianni Prosperini durante la sua, per quanto incredibile, ventennale carriera politica. Dico incredibile perché, ancora non mi spiego come certi personaggi possano trovare consenso nelle masse. Sarà forse il gusto dell'orrido, quello che fa rallentare in prossimità di un incidente per vedere chissà quale scena, o quella che inchioda davanti alla televisione milioni di spettatori dinnanzi mentre laureati in rissologia competono tra di loro all'insegna dell'insulto.
Lo hanno arrestato, ed è innocente fino a prova contraria, ovviamente.

lunedì 30 novembre 2009

Croci d'Italia


"Ancora una volta dagli svizzeri ci viene una lezione di civiltà"- Roberto Castelli (Lega Nord)
Ne avevamo bisogno, in effetti. Ma, in tema di lezioni potrebbero insegnarci come si occultano, civilmente,  all'erario di altri Paesi, i soldi degli evasori. E mi fermo qui, anche perchè non ho nulla contro gli svizzeri, (anzi), che son tristi già di loro perché non entrano mai nelle barzellette.
"Occorre un segnale forte per battere l'ideologia massonica e filoislamica che purtroppo attraversa anche le forze alleate della Lega"- Roberto Castelli (Lega Nord)

E la Chiesa come la pensa? Vediamo: 

venerdì 27 novembre 2009

U.C.C.S.




Ora lo so. L'Italia è davvero una Repubblica fondata sul lavoro. Ma non è come credete voi, no di certo. Non è fondata sul lavoro dei campi, delle fabbriche, delle strade. No. L'Italia è fondata sul lavoro di un organo segreto, un ufficio per la precisione, dove ci sono persone che lavorano giorno e notte, per noi, 24 ore su 24, con turni estenuanti, con eroica abnegazione.
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