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giovedì 14 settembre 2017

War Report 201709.14

Break of the day
Light of the sun
Keep this darkness away from my heart
And guide me far on my way
And watch over me through the day
(Power Simphony - The Song of Man)

Ieri, doccia fredda.
Pensavo che il recente problema, dovuto al fatto che faccio fatica a pronunciare pensieri (in realtà li penso, ma poi, non riesco sempre a definirli come vorrei), fosse in qualche modo legato alle recenti terapie (operazioni, chemioterapia, cyberknife). 
Purtroppo, no.
C'è sempre una remota possibilità che il tutto sia dovuto all'edema (che è troppo recente, per poter essere riassorbito), e di conseguenza che il danno celebrale sia in qualche modo passeggero. 
Ma potrebbe non essere così.
Il fatto è che, se non sono preparato (leggi: non ho preventivamente preparato il discorso), mi incarto e, ahimè, vado in confusione. 

Questo è quanto scoperto ieri al colloquio con l'oncologa, dove raccontavo un progressivo peggiorare della situazione (sempre, pensando positivo, in attesa della risonanza magnetica di inizio ottobre), in particolare della gamba sx, del braccio sx e, per l'appunto,  della capacità di esprimere i propri pensieri.

Questo, tra l'altro, ha fatto in modo di rimandare, l'inizio dell'attività sportiva, a tempi più consoni. Oggi la situazione è che mi muovo in modo sufficiente solo se mantengo un'attività motoria sotto la media, con punte di quasi normalità, che mi costano però, una fatica immensa. 

Prossime visite: domani EEG, per vedere se posso guidare (esito prossima settimana), ed esami del sangue.
Sempre che poi, me la senta di guidare. 
Speriamo in nessuna ulteriore sorpresa.

Morale: tendente a terra.







domenica 10 settembre 2017

War Report 201709.10




Time and time and time again 
I’m just looking for a friend 
But no one seems to be around 
Except this monkey that I’ve found 
Still he is my only friend 
And tonight he grins again 
Something cold as pain 
Burning inside my veinsI walk away 
A shadow of Dorian Gray
 (Savatage - Tonight he grins again)


Continua la riabilitazione.
Più che altro, soffro del fastidio derivato dai cosiddetti "wafers" di chemioterapico, posizionati in sede di lesione.
Fatico a trovare la forma: ci sono giorni in cui tutto va bene e, altri, dove l'equilibrio non esiste e se mi reggo in piedi è per pura volontà.
In linea di massima, gli effetti dovrebbero svanire nel giro di un paio di mesi dall'intervento.
Così mi hanno detto.
Stavo meglio i primi giorni post intervento, che ora.
Ho già ricominciato a lavorare, per ora tengo duro, ma la stanchezza si fa sentire.
Mi rendo conto che il linguaggio è stato in qualche modo danneggiato: sovente non mi vengono in mente le parole.
Le cose sono peggiorate rispetto agli strascichi della radioterapia che ho finito a gennaio.
Un secolo fa.
Spero sia solo un discorso di spossatezza, fisica e mentale, perché in fondo non mi pare di sragionare, anzi.
Il fatto di non avere energie, mi consente al massimo di affrontare un argomento alla volta (o qualcosa in più), il che, mi rende particolarmente lucido. Almeno su quello.

Ecco, qualche problemino con il cortisone continuo ad averlo.
Non è un farmaco con il quale vado d'accordo: fame chimica, nervosismo sono all'ordine del giorno.

Mercoledì ho l'esame con la nutrizionista. La vedo dura.
Fondamentalmente sono stabile, ma dovrei perdere peso.

A metà settembre ho l'elettroencefalogramma: se non ci sono controindicazioni, a fine mese dovrei poter iniziare a guidare, dopo l'anno di fermo a causa della crisi epilettica che ha fatto scoprire il tumore.
Ho altri esami in ballo, ma non so bene cosa cosa aspettarmi, né le conseguenze.
Vedremo.

Stato: in attesa.


venerdì 8 settembre 2017

Aforismi



Il disprezzo è più che l’odio. 
Colui che ispira odio resta umano, l’odio ha le sue regole, i suoi motivi, le sue armonie. 
Talvolta crea, determina, sprona. 
Il disprezzo no. 
Si disprezzano solo i vili.

(Domenico Quirico)

martedì 5 settembre 2017

Vademecum: come destreggiarsi nel mondo dell'informazione.


Nell'attuale mondo digitalizzato, le notizie si susseguono in modo così rapido e caotico da rendere difficoltosa la cosiddetta ricerca della "verità", se non attraverso alcune regole di buon senso. 
Anzi, per dirla tutta, i risultati di una ricerca, spesso portano a conclusioni diametralmente opposte alla "verità", giacché, a far la notizia non è più l'attendibilità delle fonti, ma il "successo" della notizia stessa.
Tale "successo ", ahimè non è più determinato dalla serietà della fonte, ma dalla virulenza con cui la notizia si diffonde, ed essa in genere è proporzionale all'effetto mediatico che si desidera ottenere (stupore, indignazione).

Questo per motivi molto complessi: 
  1. Innanzitutto l'esigenza di vendere la notizia. Nel mondo dell'informazione, oggi, non conta l'attendibilità delle notizie, ma chi arriva prima. Spesso i dati in essa contenute sono interpretazioni di voci se non addirittura supposizioni (spesso presenti nei titoli e poi appositamente mancanti nell'articolo). I tempi non sono più quelli di un reportage o di un inchiesta (troppo lunga e incomprensibile ai più). Motivo per cui la stessa identica notizia, poco di più che un dispaccio infarcito,  titolata in modo iperbolico avrà maggior successo della stessa, più articolata e veicolata in maniera più pacata.
  2. Siamo tutti interconnessi. Prima, se volevi informarti, dovevi leggerti almeno 3 giornali, uno istituzionale e due con visioni opposte, guardarti almeno 2 TG e magari farti una capatina in biblioteca per raccogliere informazioni generali su un dato fenomeno. Oggi no. Bastano due click in rete per trovare una notizia che faccia comodo al proprio modo di pensare (la maggior parte dei casi in malafede o per totale ignoranza). Non c'è, dunque, selezione nemmeno a valle: la notizia, spesso sommaria (per il motivo di cui sopra) viene data in pasto ai porci (scusate la franchezza), che la ripetono a vanvera, spesso non capendoci nulla, ma decretando, appunto il "successo" della notizia.
Per prevenire abbagli è quindi necessaria una verifica delle fonti.

giovedì 24 agosto 2017

War Report 201708.24

Flying high on rapture
Stronger free and brave
Nevermore encaptured
They’ve been brought back from the grave
With mankind resurrected
Forever to survive
Returns from Armageddon to the skies
He is the Painkiller
This is the Painkiller
Wings of steel Painkiller
Deadly wheels Painkiller
Painkiller - Judas Priest

Effettuate le visite di routine, l'oncologa mi ha riferito che fortunatamente lo Stato Italiano ha chiuso un contratto per la fornitura di una tipologia di chemioterapia che negli anni scorsi, nonostante buoni risultati, era stata accantonata per via dei costi. Inizierò il trattamento verso la fine di settembre, visto che prima deve scemare l'effetto del chemioterapico che ho in sede di lesione e che comunque devo effettuare, a partire dal 28/08 per tre sedute da circa 3/4 d'ora questa radioterapia chiamata Cyberknife, che di fatto andrà ad aumentare l'edema. Fortunatamente il cortisone sta facendo il suo e non si stanno verificando le temute crisi epilettiche, che a questo punto sarebbero davvero una beffa, visto che fra 33 giorni potrò finalmente ricominciare a guidare (!) 
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