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domenica 19 marzo 2017

Aforismi


"Solo i codardi temono la morte;
solo i pervertiti non temono il dolore"

giovedì 16 marzo 2017

War Report 201703.16

Questa mattina ho effettuato la visita di controllo con l'oncologa che finalmente ha potuto visionare e quindi confrontare le varie risonanze magnetiche. 
Le macchie, sia quella nuova che quella vecchia (che pare aumentata di dimensioni) per ora non sono preoccupanti, sebbene sia necessario tenerle monitorate (fra due mesi nuova RM). Il residuo della massa iniziale, quella che per intenderci reagisce al contrasto, è invece diminuita di un paio di millimetri, segno che le cure stanno interagendo con il tumore. La dottoressa ci ha tenuto a precisare che la diminuzione della massa  non è segno che le cure stiano funzionando, perché il tipo di tumore che mi affligge tende a cambiare spesso di forma, ma semplicemente che stanno agendo. L'importante in questa fase sono le mie condizioni generali di salute, che lei trova buone. 
Il sunto è che, più che le dimensioni, contino le prestazioni, che poi è ciò che la maggior parte degli uomini, a parte qualche fenomeno, vorrebbe sentirsi dire! 
Ok, il contesto sarebbe un altro, ma ci si accontenta.

Intanto, le "buone" condizioni di salute mi permettono di iniziare da subito il trattamento al massimo del dosaggio, saltando uno step intermedio. 
E questa, invece, è senza dubbio una sudata, buona notizia.







martedì 14 marzo 2017

War Report 201703.14

Settimana scorsa ho effettuato la risonanza magnetica per verificare, a 45 giorni circa dal termine del ciclo radio-chemioterapico, se lo stesso abbia sortito qualche effetto.
Non che mi aspetti o mi aspettassi notizie positive  infatti, sebbene l'ottimismo sia considerato il profumo della vita esiste un limite oltre il quale (limite detto "ottimismo di Polyanna" od "ottimismo ottuso"), i miasmi della decomposizione delle sinapsi cerebrali finirebbe per coprire qualunque celestiale effluvio.
La mia malattia non prevede guarigione e all'ottimismo ottuso ho da sempre preferito una cinica osservazione del mio stato a cui far seguito una spietata determinazione stemperata semmai da un po' di autoironia.
Terminando l'auto celebrativa divagazione e ritornando all'esito della risonanza, l'unica cosa da dire è che non si capisce un granché: la lesione principale sembra essersi ridotta, il che sarebbe una buona notizia; una macchia che non risponde al contrasto sembra essersi allargata cosa che invece non parrebbe una buona ed infine, una terza macchia è comparsa, il che potrebbe essere una pessima notizia o solo la conseguenza della radioterapia (edema non ancora assorbito).
Cambia poco in termini pratici, giovedì come previsto inizierò il terzo ciclo di chemio a dosaggio ancora più alto e macchie e lesioni andranno monitorate in seguito.
Per intanto proseguo il tentativo di recuperare e correggere alcune disfunzioni motorie e quello meno riuscito di tenere sotto controllo il peso (qualcuno mi deve spiegare perché in 5 giorni a 1500 calorie perdo 200 gr e in un weekend dove sgarro salendo a 2500, metto su 1 kg e mezzo): ormai sono sul baratro dei 95 kg.

Il morale è ottimo, soprattutto per il fatto di aver potuto passare un bellissimo weekend a Roma con mia moglie, mia figlia e con i vecchi "Brothers".




lunedì 27 febbraio 2017

Il bestiario di Internet


Collegandomi al precedente post, in cui si parlava della degenerazione della comunicazione in Internet, devo ammettere che trattenersi dal non intervenire o dal rispondere a certi soggetti è davvero difficile. Mentre evito di partecipare a comunità di presunto debunking se non a scopo di tenermi aggiornato (ultimamente si sono costituiti gruppi di debunkers che si comportano in modo identico ai cretini che tentano di controbattere, un po' come alcuni delinquenti che si ritrovano dalla parte giusta solo perché indossano una divisa), spesso mi trovo a ricevere attacchi o a tentare di far ragionare persone che aprono la bocca virtuale e propinano frasi fatte o tesi demenziali. Avendo voglia di scrivere di qualcosa di più leggero riporto alcuni casi.

domenica 26 febbraio 2017

Bar Web


Internet e la rete sono e rimangono una grande opportunità per apprendere, conoscere, confrontarsi e divulgare. 
Come in ogni comunità, anche nella grande "piazza" del Web si distinguono persone più sagaci e altre meno, persone educate e personaggi maleducati, stupidi e geni, in genere distribuiti secondo la più classica delle gaussiane.
Internet ha però un aspetto pericoloso: tende a "depersonalizzare" l'individuo, il quale, protetto dalla nuova forma virtuale, si può e si sente libero di affermare senza ritegno qualunque cosa passi per il cervello.
Anche se cose sciocche.
Anche se non c'è il cervello. 
Normalmente, se in una piazza, o al bar, un soggetto se ne esce con una castroneria o con un comportamento anormale e/o negativo, il resto della comunità lo identifica e nel caso lo limita.
Questo perché per quanto grande possa essere la piazza od il bar essi sono e rimangono luoghi limitati.
In internet tutto ciò è impossibile.
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