Vietato fare fotografie e riprese video
lunedì 4 aprile 2011
Musei e fotografia
sabato 5 dicembre 2009
Pompei on line
Google street view mette a segno un'altro bellissimo colpo, permettendo all'utente di addentrarsi per le vie della mitica città sepolta dalle ceneri del Vesuvio. Le immagini, in alta qualità, permettono di zoommare sui dettagli, anche se va detto che i tecnici di Google hanno percorso, solo le strade principali.
Pompei diviene dunque visitabile on-line ed anche se trattasi di una visita frettolosa vale davvero la pena farci un giretto!
Fonte: Geekissimo
Link utili: Pompei on Line
giovedì 15 ottobre 2009
La Storia del Duomo
lunedì 20 aprile 2009
venerdì 17 aprile 2009
Monastero di Torba
Il Complesso
Immerso in una conca tra i boschi del Varesotto, il complesso monumentale di Torba è testimone di una vicenda più che millenaria. Avamposto militare del tardo impero romano, poi in mano ai Goti e ai Longobardi (con torre e cinta difensiva del secolo V e VI), Torba fu quindi pio luogo di preghiera e di lavoro di religiose benedettine (con chiesa dei secoli VIII-XIII e sede monastica). Abbandonato dalle monache nel 1453, fu successivamente adibito a cascina rurale. Nella torre sono conservati rari e importanti affreschi della fine dell'VIII secolo.
La Chiesa
La piccola chiesa del monastero è attribuibile prevalentemente al secolo XI, ad eccezione della cripta dell'VIII secolo e della parte absidale che, con il vivace motivo che alterna fasce di ciottoloni e mattoni e la raffinata teoria di archetti pensili, è pienamente ascrivibile al XIII secolo.
L'interno della chiesa, ad aula unica, con la copertura a capriate lignee e le pareti intonacate, ha conservato, grazie anche ad un attento restauro, tutta l'originaria semplicità di una struttura povera, medievale, monastica.
La Cascina
Il corpo edilizio che ospitava le celle delle religiose e le sale di riunione si alza, verso corte, per due piani e, verso valle, per tre, comprendendo il seminterrato. Verso corte si apre nella muratura un portico a tre arcate, tamponato in epoca contadina per ricavarvi nuovi locali di residenza e recuperato dai restauri del 1977.
La sua funzione era quella di offrire un luogo coperto per il riposo dei pellegrini o più semplicemente dei viaggiatori cui, a Torba come in quasi tutti i monasteri Benedettini, veniva offerta ospitalità.
Il Torrione
Il torrione del V-VI secolo è un esempio di architettura militare di importanza non comune. I contrafforti e le murature si assottigliano salendo e traducono in forme architettoniche il diminuire degli sforzi sopportati dalle strutture.
Nella zona inferiore le aperture sono a feritoia, al secondo piano si aprono invece belle finestre a fungo (cioè con arcata di base più larga della luce della finestra). Superiormente una fascia decorativa in cotto segna l'originale altezza della torre, prima che si costruisse il sopralzo.
Affreschi del primo piano
Il primo piano della torre era adibito a sepolcreto. Negli sguinci delle finestre si conservano tracce di figure ad affresco. Aliberga, monaca dal nome longobardo, è la protagonista dello sguincio destro: era affiancata da una consorella, di cui restano però solo tracce delle mani, e sovrastata da un vescovo di cui resta la sola veste. Al nome citato, tracciato in ocra giallo, è stato poi sovrapposto, in bianco, il nome Casta. I caratteri stilistici fanno riferimento all’VIII secolo, come è confermato anche dal carattere di alcune scritte rilevate da Carlo Bertelli.
Affreschi del Secondo Piano
La sala al secondo piano della torre, utilizzata come oratorio, era completamente decorata con affreschi attribuibili alla fine dell'VIII secolo.Sulla parete ovest si è conservato un gruppo di otto monache.
Una fenditura del muro, che lasciava passare l'acqua piovana, ha dilavato i tratti del loro viso, eseguito evidentemente con materiale composto di calce, quindi meno resistente. Solo le due figure all'estremità destra conservano i tratti fisionomici.
Quanto resta della raffigurazione delle monache è però arricchito dal raffinato, agile movimento delle mani.
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venerdì 10 aprile 2009
Castello di Gropparello
Il cortile presenta una forma irregolare vagamente triangolare, che è sostanzialmente la forma dello sperone roccioso, appena adattata alle esigenze costruttive.
Agli interventi neogotici si deve l’assetto evidentemente scenografico della facciata con l’intonaco a strisce ed il balconcino, chiaramente allusivo alla famosa scena di “Giulietta e Romeo” tanto cara appunto al romanticismo neogotico.
L’arco che introduce all’alcova presenta al centro lo stemma degli Anguissola di Gropparello.
Interessanti anche sotto il salone la ricostruzione delle cucine.
Il Fantasma di Gropparello
www.castellodigropparello.it
www.castellidelducato.it
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