Ad Expando

venerdì 25 dicembre 2009

Buone Feste

Dopo aver scritto un post abbastanza "pesantuccio" sul Natale, vorrei augurare i migliori auguri di Buone feste a tutti voi che passate di qua, dedicandovi questo bellissimo video dei Muppets. La musica sottostante è "carol of the Bells", proposta tra gli altri anche con il titolo di "Christmas' eve" dal gruppo Metal "Savatage" nell'album "Dead winter dead" (un concept album capolavoro, con tanto di orchestra e cori a cappella, sulla guerra in Bosnia), e riproposto in seguito, con maggior successo, dalla Trans Siberian Orchestra nel cui organico il succitato gruppo è confluito.



Auguri !

giovedì 24 dicembre 2009

25 Dicembre 1993 - Natale di Sarajevo

Alcune immagini del video sono piuttosto crude, si sconsiglia la visione a chi è facilmente impressionabile.


E' Natale.
Comete sulfuree
adornano il cielo.
Urla la folla
...in festa.

E' Natale:
il giorno del bimbo che nasce
già appeso alla croce,
tra l'atroce cantare,
religioso latrare,
di vacui alleluia.

Feroce è il sudario
che cade
bianco sui campi:
è tormenta,
è Natale.

Natale di esanimi corpi,
di violaceo gonfiore
e di piombo,
di ogni grido di madre,
di digrignare di denti,
di stupro,
di freddo,
di fame.

Ora, nel cielo
s'odono solo
confuse campane.

E' ormai giorno.
E' Natale.



Seregno 25 Dicembre 1993






Appunti di viaggio:
Scrissi questa poesia 16 anni or sono mentre sui Balcani infuriava la guerra. Da allora ogni volta che viene il Natale la rileggo, per non dimenticare quanto inutili e vane siano le preghiere e quanto tutto dipenda invece dal feroce egoismo dell'uomo o dal suo desiderio di convivere pacificamente.  Da un punto di vista stilistico preferii usare frasi corte, violente e dirette, evocative di immagini terribili che forse solo chi ha davvero visto la guerra con i propri occhi, ne ha saggiato gli odori e udito i suoni, può davvero capire. Il passaggio centrale pieno di "R" di difficile lettura, è ispirato, alla tecnica usata dal Foscolo, sebbene il confronto non possa in alcun modo reggere, dalla parte finale del sonetto "Alla Sera" (... e intanto fugge / questo reo tempo e van con lui le torme / delle cure onde meco egli si strugge / e mentre guardo la tua pace dorme / quello spirto guerrier ch'entro mi rugge), dove l'uso copioso della lettera unito all'ineguagliabile ritmo della poesia, permette, recitando a voce alta, di rievocare l'emozione in seno al poeta.

martedì 22 dicembre 2009

Natale


Le origini del Natale di Cristo affondano le proprie radici in un passato più remoto della religione di cui egli è il riferimento e di fatto tale data si sovrappone ad un periodo particolare dell’anno  in cui il sole allo zenit si trova nel suo punto più basso, ovvero il solstizio d’inverno.
Festività legate ad equinozi e solstizi sono piuttosto frequenti in disparate civiltà, motivo dovuto alla particolare attenzione degli antichi all'osservazione dei cieli e in genere ai fenomeni della natura; citiamo a tal proposito i Saturnalia, festività romana che iniziava il 17 dicembre per concludersi qualche giorno dopo il solstizio, il 25 dicembre appunto, quando diveniva percepibile la ripresa del sole.
Questa data, nel 264 DC, fu ufficializzata dall'imperatore Aureliano come data per festeggiare il Deus Sol Invictus o festa dell'invincibile dio sole.
Altri esempi potrebbero essere le feste di Horus nell’Antico Egitto oppure le celebrazioni in onore di Dionisio (Lenaea) nell'antica Grecia. Ma anche al di fuori dell’area mediterranea troviamo analogie, basti pensare alla divinità Baldr del pantheon norreno; i culto Mitraico di origine orientale, ma anche altre feste delle civiltà precolombiane (alcune delle quali celebrate in prossimità del solstizio d’estate, per il semplice motivo che nell'emisfero sud le stagioni sono invertite).
Ritornando al Cristianesimo, paradossalmente, durante i primi secoli, non veniva celebrata in alcun modo la Natività, bensì la manifestazione, più conosciuta come Epifania.
Infatti del Natale non si trova traccia nell'elenco di festività redatto da Sant'Ireneo e Tertulliano (II e III Sec).
Di più: Origene di Alessandria teologo del II sec addirittura contrasta la celebrazione dei natali affermando che si tratta di tradizioni riferite ai peccatori che ai santi.

venerdì 18 dicembre 2009

Ingrandire le immagini in un articolo su Blogger

Parlando con il mio "compare" Gi.Pi, spesso mi sono trovato a dover ripetere della mia profonda ignoranza sul mondo informatico e dell'elettronica in generale.
Tenete conto che sebbene non sia una persona superstiziosa, ancora non ho capito come caspita funzioni un televisore: per me è magia! Beh, intendiamoci, non sono così impedito, so utilizzare gran parte degli elettrodomestici, salvo la lavatrice (...). Altra cosa invece è capire perché funzionano!
Vi starete chiedendo cosa c'entra tutto ciò con l'ingrandire le immagini sul blog. Semplice: ho deciso di affrontare la mia ignoranza allo stesso modo con cui utilizzo gli elettrodomestici, facendo un 'eccezione all'auto imposta regola di non parlare di ciò che non conosco: insomma, almeno in informatica, non fa nulla se non capisco il perché, purché funzioni. Così, mi sono imbattuto in un bel trucchetto (informatica e stregoneria , come detto, per me hanno la stessa valenza) per ottenere un effetto di ingrandimento delle immagini all'interno di un blog che si concretizza al passaggio del cursore. Puntate il mouse sull'immagine di Nicol Kidman qui sotto per capire cosa intendo:

Per ottenere l'effetto bisogna andare a modificare il codice html del nostro Blog.
La cosa migliore quando si fanno queste cose è salvare il proprio modello.
Procediamo in questo modo:
  • Entriamo nella zona "Layout" , in "Modifica HTML" e cliccare sull'ipertesto "Scarica modello completo" così da non doversi pentire qualora qualcosa andasse storto.
  • Inserire la spunta su "Espandi modelli widget"
  • Cercare la riga che riporta il codice /head  posto tra i simboli <> (io uso il "Trova" di Firefox)
  • Subito sopra questa riga riportate quanto scritto in questo file
  •  A questo punto salvare il modello.
Il lavoro qui svolto serve a predisporre il Blog. Questo vi darà modo di avere l'effetto desiderato nelle prossime  immagine che inserirete nei post, previa una piccola modifica (pensavate fosse finita qui eh!)

In pratica per avere l'effetto usate tranquillamente l'Editor di Blogger.
  • Inserita l'immagine cliccateci sopra fino a far comparire le maniglie di ridimensionamento. 
  • Rimpicciolite l'immagine
  • Passate in modalità HTML e inserite il comando class="expando" tra le dimensioni (o la dimesione di altezza) e l'URL della foto stessa
Se per pubblicare gli articoli utilizzate Windows Live Writer, nel momento in cui inserite delle immagini saranno presenti quasi sempre dei CSS che vengono visualizzati in modalità HTML da un’espressione del tipo style=”   …   “. 
L’importante è non inserire la classe expando all’interno di quel campo di azione


Sembra complicato, ma se sono riuscito a farlo io ci potete riuscire anche voi.
Questo bel effetto è stato trovato su "Idee per computer e internet"

    giovedì 17 dicembre 2009

    Si dimette il Vescovo Murray, l'occultatore

    Con un tempismo quasi perfetto e con una solerzia che non lascia dubbi sulla sua buona volontà, il Vescovo Murray (foto a lato) rassegna le dimissioni da capo della diocesi Irlandese a seguito dello scandalo pedofilia che ha sconvolto i cattolici d'Irlanda. Per la precisione si tratta di  abusi perpetrati per quasi trent'anni da 46 preti pedofili a danno di 320 bambini, che il volonteroso e pentitissimo vescovo di Limerick, ai tempi ausiliario a Dublino, ha sistematicamente coperto, limitandosi a trasferire i mostri, da una diocesi all'altra, con l'evidente scopo di non far scoppiare scandali.
    Perché è ovvio, molto più importante e salvaguardare l'immagine della Chiesa che non la salute,  la dignità di un essere umano, nel caso specifico assolutamente indifeso.
    Personalmente non riesco ad apprezzare le parole di Benedetto XVI, pur dure e doverose. Mi paiono vuote.
    Al rapporto Murphy, infatti si sommerebbe anche l'altro rapporto, nominato Ryan, dove si parla di "abuso sessuale sistematico e ampiamente diffuso ai danni di bambini e adolescenti di entrambi i sessi, in scuole, orfanotrofi e riformatori gestiti da cattolici". In questo caso si parla di 2500 bambini seviziati tra il 1940 e il 1980.
    Troppi perché nessuno in Vaticano fosse a conoscenza.

    Il condottiero del nord (sic)


    Lo hanno arrestato ieri, in diretta telefonica. Un arresto che mi sento di definire grottesco, come del resto ha dimostrato di essere Pier Gianni Prosperini durante la sua, per quanto incredibile, ventennale carriera politica. Dico incredibile perché, ancora non mi spiego come certi personaggi possano trovare consenso nelle masse. Sarà forse il gusto dell'orrido, quello che fa rallentare in prossimità di un incidente per vedere chissà quale scena, o quella che inchioda davanti alla televisione milioni di spettatori dinnanzi mentre laureati in rissologia competono tra di loro all'insegna dell'insulto.
    Lo hanno arrestato, ed è innocente fino a prova contraria, ovviamente.

    mercoledì 16 dicembre 2009

    (Ri)-Scoperta una "sindone" del primo secolo



    Un gruppo di archeologi ha dichiarato di aver trovato un telo di sepoltura risalente ai tempi di Gesù e che non somiglia affatto alla tessitura della Santa Sindone. Lo segnala oggi la BBC.
    La notizia però non è nuova; anzi.
    Il consiglio è quello di andare sul blog di Antonio Lombatti, Pseudoscienze Bibliche il tema è trattato in varie parti. Basta cliccare sul titolo dell'articolo per essere direzionati nell'apposita pagina:

    martedì 15 dicembre 2009

    Violenza istituzionale



    Ho voluto aspettare, prima di scrivere il mio pensiero sugli avvenimenti che hanno coinvolto il Primo Ministro, perché, a mio parere, fatti di questa importanza vanno analizzati a mente fredda,  soprattutto per non incorrere nel rischio di venir frainteso nel momento in cui si cerca di darne una spiegazione.
    Parlo di spiegazione e non giustificazione perché il fatto di per sé è moralmente inaccettabile: la violenza è violenza e un paese civile dovrebbe sempre e comunque rifiutarla, pena perdita di civiltà della società stessa.
    Da questo punto di vista, pur non essendo mai stato un sostenitore di Silvio Berlusconi (anzi!), mi sento, in questo momento, vicino all'uomo cui va tutta la mia solidarietà, a prescindere da come poi verrà utilizzata questa cosa.
    Tornando alla spiegazione, mi pare chiaro che l'imbarbarimento in atto della dialettica politica ( se mai ne sopravvive un barlume) sia di fatto ciò che ha armato la mano del folle.
    Certo, la follia è di per se giustificazione dei propri atti, ma in questo caso è fin troppo evidente che la follia ha trovato sfogo in un terreno non da lei creato. In altre parole lo scatto d'ira incontrollato non sarebbe stato indirizzato contro Berlusconi se la tensione mediatica non avesse esasperato linguaggio e contenuti.
    Ecco perché sarebbe opportuno che Media, movimenti e partiti politici, si interrogassero su qual sia stato il loro ruolo nella vicenda.
    Personalmente ritengo che le colpe siano gravi e pesanti.



    L'informazione, ad esempio, è libera di criticare e di mettere in risalto alcuni fatti che hanno coinvolto un dato personaggio al fine di delinearne meglio le caratteristiche. Ma di questi tempi ha ampiamente superato il limite finendo spesso per mischiare fatti con insinuazioni, se non addirittura, come nel caso di Feltri con l'ex direttore di Avvenire, con vere e proprie menzogne a scopo denigratorio. Ormai, la rissa, pare essere costume consolidato, il metodo preferito di esporre le idee, lo si vede in TV (5 giorni di tracheite acuta mi hanno portato a constatare lo squallore generale delle TV nazionali e l'infima qualità di giornalisti sulla falsa riga di Emilio Fede), praticamente solo urlata, nei giornali dove gli epiteti si sprecano come le sentenze o su internet, dove l'anarchia della rete permette il degenerare delle argomentazioni, nonché la loro banalizzazione distogliendo l'attenzione dai veri problemi. Il  rischio, infatti, è quello di perdere tempo, come del resto si sta facendo, a correre dietro ad assembramenti forcaioli e troppo spesso imbecilli di gente (alcuni gruppi sui principali social network) il valore delle cui parole è pari a quello di un insulto scritto sulle porte dei bagni di un autogrill, tutto questo anziché impegnarsi nell'accertare e porre rimedio, con fatti, ai fatti.
    La politica, dalla sua, sembra totalmente incapace di dialogare: opposizione e maggioranza non fanno che insultarsi senza mai far trasparire alcunché di realmente costruttivo. I continui attacchi a Berlusconi su tutta la linea, persino nel privato, le infelici uscite del premier e i suoi attacchi agli organi di controllo dello Stato, l'odio razziale promosso dalla Lega, l'odio ideologico proposto dagli estremisti, hanno tutti pesanti responsabilità.
    Sarebbe auspicabile che l'infausto avvenimento possa servire a ricondurre il dibattito politico entro i binari della civiltà e, magari, anche su temi che interessano la vita reale di tutti i cittadini .
    Invece, pare ancor oggi che l'atteggiamento dei politici sia di scontro, che sfiora il ridicolo quando a precise domande o accuse, si ribatte con altrettante accuse di bassa leva o addirittura con scherno, senza mai fornire risposte, un po' come bambini che per averla vinta millantano di avere il padre più forte.
    La realtà è che non ci sono reali vie di uscita e non so dirvi se il mio sia realismo o pessimismo. L'attuale classe politica, soprattutto quella dirigente, con alcune leggine definiti dagli stessi autori vere e proprie "porcate", si è garantita un posto a vita, di fatto impedendo il ricambio; se aggiungiamo a questo la scarsa qualità media dei politici determinabile dagli infimi  risultati ottenuti  e dagli innumerevoli problemi causati,  l'incapacità dialettica degli stessi e il servilismo dell'informazione (non sento domande serie da troppo tempo)  non vedo come si possa pensare che verrà mai partorito un confronto civile che non degeneri nel giro di poche ore nell'ennesimo scontro violento.

    lunedì 14 dicembre 2009

    Nuova svolta nella saga "crocifisso" - Parte Terza


    Siamo all'analisi dell'esiguo testo della legge. La prima cosa all'occhio è che per scrivere cinque miserrimi articoli di poche righe ciascuno, la cui qualità analizzeremo fra poco, c'è voluto l'unione dei cervelli di ben nove senatori.
    Si parte con l'articolo 1 dove vengono spiegati i principi ispiranti la legge (art 1):
    Il Crocifisso, emblema di valore universale della civilta` e della cultura cristiana, e`riconosciuto  quale elemento essenziale, costitutivo e percio` irrinunciabile del patrimonio storico, civile e culturale dell’Italia, indipendentemente da una specifica confessione religiosa.
    Partiamo dal fatto che pretendere di scindere il crocifisso dalla religione è assurdo, come del resto è pretendere di imporre all'altrui sensibilità religiosa (indipendentemente da) il simbolo di una fede diversa come simbolo universale ha una logica a dir poco spiazzante. Mi chiedo poi se i suddetti nove cervelli sappiano il significato dell'aggettivo "essenziale". Anche perché davvero non vedo l'esigenza assoluta, del crocifisso in una sala di attesa di una stazione ferroviaria tanto per fare un esempio; ma proseguiamo con le finalità (art 2):

    venerdì 11 dicembre 2009

    Nuova svolta nella saga "crocifisso" - Parte seconda

    Voglio premettere, per dare anche una chiave di lettura al lettore occasionale, che sebbene cercherò di rimanere il più neutrale possibile, la mia posizione sulla presenza del crocifisso in luoghi pubblici si può tranquillamente sintetizzare in "ci può stare, ma non ci deve stare", nel senso ovvio, che se a nessuno da fastidio il crocifisso può stare appeso, ma contemporaneamente reputo inammissibile che un simbolo che rappresenta una parte, seppur maggioritaria, debba essere obbligatoriamente posto in tutti i luoghi della comunità.
    Detto questo andiamo ad analizzare il testo: subito nelle prime righe vi è una considerazione di parte assolutamente soggettiva, ovvero l'idea che la sentenza della Corte di Strasburgo "ferisca profondamente" il significato non solo religioso ma anche e soprattutto del
    simbolo della civilta` e della cultura cristiana, nella sua radice storica, come valore universale, indipendentemente da una specifica confessione religiosa
    I presupposti sono già di per se al limite dell'assurdo: come può un simbolo religioso divenire simbolo di civiltà e soprattutto valore universale per coloro che  in quella religione non si riconoscono se non addirittura l'avversano?

    Di tutte le cose di cui dovrebbe vergognarsi



    Fabrizio Corona, dopo la condanna a 3 anni e otto mesi per tentata estorsione, dichiara che si vergogna di essere Italiano.
    Siamo d'accordo: anche noi ci vergogniamo che lui lo sia.

    giovedì 10 dicembre 2009

    Please, Help the World



    Video trasmesso all'apertura del Congresso sul Clima di Copenaghen

    Nuova svolta nella saga "crocifisso"

    Come spesso accade quando il confronto diventa scontro, si ha la degenerazione dei contenuti e, sulla scena, compaiono personaggi piuttosto controversi (per non dire altro), per lo più estremisti, che tentano in ogni modo di imporre la loro limitata visione della vita. 
    Così, capitanati da Senatore PdL Esteban Cabelli, Gentiluomo di Sua Santità, giusto per capire a chi si deve questa sortita alcuni esponenti, di cui in seguito trarremo alcune valutazioni, stanno promuovendo una legge che, in barba alla sentenza di Strasburgo, che ricordiamo non vieta il crocifisso, ma vieta l'obbligatorietà della sua presenza nei luoghi pubblici, renderà per l'appunto obbligatoria la sua affissione, pena multe salate da 500 a mille €, o con sei mesi di reclusione!


    Qui il testo della proposta. Per ora mi limiterò ad alcune considerazioni iniziando dall'analisi dei promotori della legge, tra i quali spiccano:

    I Bambini stregoni



    Ho già più volte raccontato di come la Religione si sia appropriata delle più elementari regole della convivenza sociale spacciandole per dogmi o per leggi divine, in modo da elevarsi come detentrice della morale. Può capitare e non è né cosa rara né, soprattutto, casuale che essa assuma o  faccia assumere comportamenti profondamente, oserei dire visceralmente, immorali, specialmente quando, per mantenere saldo il giogo sulle coscienze si avvale dell'arma della paura.

    Il caso che più balza agli occhi è certamente la superstizione degli Inferi.  

    L’inferno, presentato come il luogo abitato da demoni tormentatori dove finiranno tutti coloro che si permettono di disubbidire ai dettami imposti dalla religione altro non è che una superstizione antica, frutto di menti semplici, incapaci di trovare risposte, portate ad accettare qualunque cosa possa servire a riempire il vuoto di conoscenza.

    mercoledì 9 dicembre 2009

    Campare sui campanilismi




    Niente di nuovo sotto questo freddo sole invernale: che il Ministro per la Semplificazione Normativa (cosa non ci si inventa pur di distribuire poltrone) Calderoli insiste nel voler fare religione. Sarà perché  con la politica più che porcate, come lui stesso definisce il suo lavoro più importante, non è mai riuscito a fare, forse perché ha una bocca e quindi deve parlare, insiste nelle sue posizioni, semplificandoci il lavoro e mettendo subito in chiaro quale sia lo scopo del suo partito:
    "Chiediamo che quando si deve decidere se realizzare una moschea ci sia il coinvolgimento dei cittadini. Anche nell'elettorato di sinistra molti non vogliono i minareti. Noi ringraziamo, perché significa che aumenteremo ancora i voti. Se fossi pentito avrei chiesto scusa. Ho il massimo rispetto per il cardinale, ma non condivido il suo pensiero politico"
    Cosa c'è di strano vi chiederete voi? calderoli
    Di strano nulla, senonché, a me lascia un po' perplesso che per questi soggetti sia sempre (squallida) campagna elettorale anche se mi lascia decisamente più basito il fatto che, in effetti, ci sia gente che in questa superficialità riesce a perdersi e si fa dunque abbindolare.
    Calderoli, non contento, cerca persino di passare da vittima, e dopo aver accusato l'Arcivescovo di Milano di essere un Imam e un cattocomunista, si rivolge allo stesso per avere protezione da
    " tutti i neo difensor fidei e i neo teologi spuntati nelle ultime ore"
    che a suo dire lo vorrebbero mettere al "rogo".

    martedì 8 dicembre 2009

    Vaccini






    E' terminata su MedBunker, la serie di articoli che come tema hanno i Vaccini. MedBunker è un ottimo blog tenuto da un medico che si fa carico di sbugiardare tutta una serie di voci di corridoio, per non dire  bufale o peggio  ancora, truffe, che girano attorno alla medicina alternativa. 
    Riporto qui sotto la lista degli articoli, scritti con uno stile piacevole e soprattutto chiaro, affinché anche coloro che non hanno conoscenza di medicina possano intendere. Per chi volesse approfondire, poi,  ogni articolo è corredato con l'opportuna bibliografia.
    Assolutamente da leggere!



    1) Introduzione. Cosa sono i vaccini, come funzionano, da cosa proteggono.

    2) Wakefield, autismo e denaro. I vaccini causano l'autismo? Com'è nata questa leggenda?

    3) Innocui o velenosi? Cosa contengono i vaccini? E' vero che il mercurio contenuto è causa di malattie?

    4) Cosa hanno fatto? Che benefici hanno portato i vaccini all'umanità? Non vaccinarsi è pericoloso?

    lunedì 7 dicembre 2009

    Religione (e) Politica



    Da qualche tempo a questa parte, nel dibattito politico sta marcando, sempre più spesso, presenza, la Religione.

    Non è un buon segno.
    Non lo è quando la religione decide di fare politica, figuriamoci quando la politica vuol trattare di religione.

    Non lo è perché la politica dovrebbe occuparsi dei reali fabbisogni dei cittadini, e con tutto il rispetto per coloro che credono che vi sia qualcosa di più grande ( me compreso), l’anima non è reale. Lo è solo per chi ci crede e tuttavia non è possibile né ammissibile che coloro che si devono preoccupare del buon governo di una nazione perdano tempo in chiacchere teologiche. Per quello esistono già mestieri specifici talvolta anche molto ben remunerati.
    La politica invece, forse per mancanza di idee, forse per mascherare la propria incapacità o impotenza o, più facilmente,  l’ignavia per non dire la vigliaccheria  nell’affrontare temi scottanti (cartello del petrolio, delle banche, delle assicurazioni, del farmaco, disoccupazione, evasione, ecc), preferiscono distogliere l’attenzione creando ad hoc argomentazioni controverse e probabilmente, se non preferibilmente non risolvibili.
    Se poi, da tali argomentazioni, nello specifico la Religione, è possibile creare contrapposizione e porsi a capo di una delle parti, tanto meglio.
    Dividi et impera, dicevano i latini.
    Maestra incontrastata di tale politica è di certo la Lega Nord, la cui incoerenza è forse l’unica cosa di coerente che caratterizza questo partito (ma non voleva restare un movimento?).

    Giornalisti...

    Non c'è giorno che sulla stampa non si trovi uno strafalcione. Quasi mi vien voglia di creare una rubrica ad hoc.



    Letto il titolo dell'articolo già mi immaginavo un povero frate assassinato da un diciassettenne. Senza nemmeno leggere l'articolo ho collegato mentalmente frate a minorenne è già mi aspettavo l'ennesimo caso di pedofilia, questa volta finito con un delitto. Poi, finalmente, ho letto il testo del dispaccio, da cui si deduce che con la qualità eccelsa del giornalismo italiano la verità non ha scampo, al massimo qualche gamberetto.
    Che dire: siamo fritti (misti)!

    sabato 5 dicembre 2009

    Pompei on line



    Google street view mette a segno un'altro bellissimo colpo, permettendo all'utente di addentrarsi per le vie della mitica città sepolta dalle ceneri del Vesuvio. Le immagini, in alta qualità, permettono di zoommare sui dettagli, anche se va detto che i tecnici di Google hanno percorso, solo le strade principali.
    Pompei diviene dunque visitabile on-line ed anche se  trattasi di una visita frettolosa vale davvero la pena farci un giretto!


    Fonte: Geekissimo
    Link utili: Pompei on Line

    giovedì 3 dicembre 2009

    Uranio impoverito


    Nella puntata di Striscia la Notizia del 2 dicembre e stata data notizia di una prima sentenza che riconosce i danni da Uranio Impoverito a militari italiani morti a seguito di contaminazione.
    Per lungo tempo Commissioni governative, parlamentari e militari hanno indagato senza però giungere ad una conclusione definitiva. Oggi, in base alla sentenza, pare che ci sia davvero un nesso tra l'Uranio impoverito e Sindrome dei Balcani. Non so su che basi i giudici sono arrivati al verdetto, né la validità delle perizie, ne di una né dell'altra. Certo è che la mortalità dei militari a seguito di tumori è per lo meno sospetta e i Governi e le Istituzioni militari non sono mai intervenute a sostegno delle vittime: non dimentichiamo poi che i soldati sono rimasti esposti solo per pochi mesi, mentre le popolazioni civili convivono quotidianamente con quei veleni che sono balzati alle cronache anche e soprattutto grazie al noto TG satirico.

    E' ragionevole avere dubbi sulla buona fede delle istituzioni? Come sempre non esiste una risposta univoca. Tuttavia, dati alla mano, l'immobilismo di queste istituzioni nei confronti di questi soldati (e ribadisco dei civili di quelle aree) e le scuse addotte dall'Esercito, spesso al limite che non oso definire comico solo  perché siamo di fronte a tragedie umane, è al di là della causa scatenante della cosiddetta Sindrome, non giustificabile e assolutamente da stigmatizzare.

    Concludo con una filastrocca che scrissi l'8 marzo del 2007, dedicata alle donne.
    Il perché lo capirete leggendo.

    Filastrocca per le donne

    Ricordate quelle madri
    che han visto i figli divorati
    da coloro che alla guerra
    per la pace li han mandati
    Ricordate quelle spose
    che han tenuto in grembo
    il frutto dell’unione
    dell’uranio con il piombo
    Ricordatevi le lacrime
    scese rosa dalle guance
    dentro fosse comuni
    tra sangue misto a calce
    Ricordatevi le donne
    che non han da ricordare
    che nessuno ha dato loro
    un marmo d’abbracciare
    Ricordatevi le donne
    che avete visto violentate
    sulle strade di nessuno
    picchiate e abbandonate
    Ricordate quelle urla
    dentro la sala parto
    per donarci questa vita
    il dolore che han sofferto
    Forse allora non è un fiore
    non di certo una mimosa
    il vero gesto e ricordare
    che ogni donna e madre e sposa.




    mercoledì 2 dicembre 2009

    Croci d'Italia - 2° Parte


    Dopo aver più o meno commentato, sebbene in modo piuttosto sbrigativo, le uscite di alcuni nostri "onorevoli" (chissà  per cosa mai dovremmo onorare questa gente, ma tant'è), vorrei entrare un poco più nel merito del problema, croci e crocifissi che tanto fanno discutere gli abitanti di questa benedetta, si fa per dire, penisola.
    Ora, la contrapposizione delle parti genera, come ovvio, scontri dialettici dove, secondo le nostre usanze, chi urla più forte pretende di avere ragione. Questo al di là dei contenuti spesso infimi della discussione, cosa altrettanto ovvia quando una discussione si fa gridata anzichè ragionata: avete mai sentito uno scienziato elaborare una tesi nel mentre urla in faccia alla controparte? In genere, quando si litiga urlando, il cervello elabora frasi di repertorio, se non addirittura epiteti più o meno ingiuriosi; non ha tempo di soppesare e di elaborare i dati portati dalla controparte,  semplicemente li controbatte in modo sterile, semplicemente per averla vinta.

    Il mistero del Template Ballerino

    Dopo aver a cercato invano di capire qualche cosa di codici HTML, file XLM e aver rischiato di ammalarmi di Acronimite Multilinguistica Degenerante alle 23.45 di ieri sera ho avuto l'illuminazione: perchè cercare di capire ciò che non sai, quando puoi cercare chi non ha saputo prima di te?
    E' così che ho scoperto che gli ultimi aggiornamenti non permettono di visualizzare più di 5 post senza sballare il layout del Blog.
    Come si suol dire tutto è bene quel che finisce.
    Se poi finisce bene, meglio ancora!

    martedì 1 dicembre 2009

    #@*% !

    Un saluto a tutti i lettori, che spaesati si chiederanno:

      Cosa è successo alla grafica de Il Pensatoio di McG?
    La risposta è semplice:



    NON LO SO!

    Per ora l'unico template che avevo di riserva funzionante (a parte quelli orrendi forniti da Blogger) è questo.
    Se avete suggerimenti potete postarli nei commenti.
    Grazie di cuore.
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