Ad Expando
Visualizzazione post con etichetta Costume. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Costume. Mostra tutti i post

sabato 22 aprile 2017

Le solite bugie di Bagnasco


Poi mi dicono che ce l'ho con la Chiesa Romana.
Ieri il cardinal Bagnasco, è intervenuto, anzi no, ha accettato di parlare della nuova legge sul biotestamento soltanto a voto concluso, per non influenzare a priori il dibattito parlamentare. 
Strano che l'omino in gonnella non sappia che il dibattito parlamentare è appena iniziato. Infatti lo sa, ma da uno che basa la propria vita sulla menzogna, difficilmente ci si può aspettare altro.

domenica 30 ottobre 2016

CremAzione Cattolica


Personalmente ho una certa antipatia per la disciplina denominata Teologia, specialmente quando essa, anziché porsi alla ricerca del sacro si pone come, da definizione, "scienza che tratta di Dio e delle relazioni tra Dio e l'universo".
Reputando la Religione il più grande fallimento della Ragione (ne ho trattato in parte in questa raccolta di pensieri) risulta logico e ovvio che veda la teologia come una accozzaglia di ragionamenti, spesso in contrasto tra di loro, effettuati da interpreti auto referenziati di una dottrina totalmente inventata. 
Codex Iuris Canonici 1917 
Per esemplificare è come se mi inventassi un dio, qualche scritto ben congegnato ( che in materia religiosa significa inserire tutto e il suo contrario)  e poi facessi in modo che, nel tempo qualcuno sia adoperasse a commentare con lo scopo di adattare la dottrina ai tempi. Ovviamente non occorre, anzi sarebbe deleterio che la Teologia si comportasse da scienza. Infatti i religiosi pur definendola tale, fanno sì (e non è difficile visto che non è possibile provare nulla che appartenga alla sfera religiosa) che pensieri diversi addirittura diametralmente opposti,  possano coesistere, il che rende possibile anche l'eventuale assoluzione postuma giacché se è vero che uno diceva una cosa, si può sempre sostenere che il vero illuminato era quell'altro!

Capita così che la Chiesa torni ad interrogarsi sulla cremazione, pratica a lungo negata al credente, almeno fino al 1963, come dimostrato dal Codex Iuris Canonici del 1917 di cui lo screen shot a fianco, allorquando l'allora Papa Paolo VI dichiarò tramite Bolla che la cremazione non avrebbe comunque toccato l'anima né impedito "all'onnipotenza di ricostruire il corpo".
Tutto questo dopo che Tertulliano, Padre della Chiesa, agli albori del cristianesimo definì la cremazione "Consuetudine atrocissima". Ma non c'è da stupirsi, come sostengo da sempre, poche cose sono mutevoli come le tradizioni.

domenica 1 dicembre 2013

Contrappasso


A volte, leggendo sui giornali od ascoltando le voci indignate che ci circondano, saremmo portati a lasciarci andare ad istinti forcaioli. 
In linea di massima, poi, il buonsenso ci riconduce a più miti consigli e si lascia perdere. 
Ma è davvero sbagliato pretendere il contrappasso ad una cattiva azione, qui, ora, in questo tempo e questo luogo, senza attendere un ipotetico quanto improbabile giudice dell'aldilà (o anche dell'aldiqua)?

A ben vedere il "buonsenso", come tutti i sensi, spesso ci inganna. 

mercoledì 4 luglio 2012

Scelte matrimoniali


Alla fine, dopo 17 anni di consolidato rapporto, definizione questa tra le più scialbe per definire il sentimento d'amore che ci lega, io e la mia compagna abbiamo deciso di sposarci. 
Ci siamo arresi all'evidenza che la politica italiana è lungi dal riconoscere il cambiamento dei tempi e, con essi, del comune intendere la vita della moderna società. 
Vi sono resistenze molto forti in tal senso, sia a destra che a sinistra, passando per gli insulsi partitucoli  padronali che infestano il Parlamento. 
Non c'è da stupirsene.

martedì 30 agosto 2011

Cervelli affumicati (quando il fumo uccide l'educazione)


Il fumo uccide, questo è un triste ed incontrovertibile dato di fatto. Nella sola penisola si stimano 80.000 morti l'anno, dei quali poco meno della metà per cancro(polmoni, gola), il 16% per malattie respiratorie croniche e il restante per malattie cardiovascolari, ambedue queste ultime voci con evidente correlazione al tabagismo. Ciò che però voglio mettere in risalto, frutto di considerazioni durante le vacanze estive, è un'altra: come anticipato nel titolo, la maleducazione generalizzata del fumatore.

venerdì 20 maggio 2011

Tradizioni tradite e il perché calano i matrimoni

Ne avevo accennato giusto un paio di articoli fa, di come, nella società moderna, il matrimonio su cui si "dovrebbe" basare la famiglia sia una pratica decisamente in crisi. 
Lo certifica a distanza di qualche giorno uno studio dell'Istat che parla di un -1.2% rispetto allo scorso anno che diventa un -6% se raffrontato all'andamento degli ultimi sei mesi.
Personalmente ritengo che la causa prima sia la crisi economica, insieme ai prezzi esosi e alle aspettative al limite dell'insulso delle coppie moderne, ma è ovvio che il fenomeno nasconde alcune complessità non immediatamente individuabili.

lunedì 16 maggio 2011

Se il matrimonio è divenuto un costo


Un titolo così avrebbe meritato un post molto sostanzioso, che mettesse in luce le tante marchette che lo Stato Italiano paga alla Chiesa Romana, non ultima i 4 e rotti milioni di euro sborsati per i festeggiamenti del fu Giovanni Paolo II. In realtà, con il Pc ancora fuori uso e il poco tempo a disposizione mi tocca limitare il tutto a una considerazione fatta su una notizia presente oggi su Corriere.it, relative agli aumenti, e più in generale agli alti costi, che interessano la cerimonia del Matrimonio.

giovedì 2 dicembre 2010

Le sofferenze diverse

Dobbiamo riflettere su chi si permette di scrivere di tutto e di tutti senza pensare alla loro sofferenza.
A dire queste parole, giustissime ovviamente, è stato il Vescovo di Cremona, Dante Lanfranconi. 
Come per le bestemmie, che vanno contestualizzate (Fisichella docet), anche per le belle frasi occorre verificarne il contesto al fine di giudicarne correttamente il peso. 
La frase pronunciata è una stoccata, all'interno dell'omelia, del Vescovo cremonese ai mass media, rei di non aver avuto rispetto della sofferenza di Don Sergio Recanati, prete suicida per non aver retto alla vergogna di essere sotto accusa, purtroppo fin troppo ben supportata dai video della trasmissione "Le Iene", per molestie sessuali.

mercoledì 8 settembre 2010

Convivenze religiose


A volte mi stupisco di come si sviluppino i processi mentali.
Qualche giorno fa stavo osservando alcuni bambini (8-12anni) che giocavano a pallone sulla piazza antistante la chiesa del mio paese. Vi erano italiani, pakistani, indiani e nordafricani. Non ricordo il numero esatto, tra gli otto e i dieci. Giocavano con la gioia e la leggerezza dei ragazzini. Pensavo ai rapporti India-Pakistan, scontri politici, religiosi. Pensavo alla paura dell'Islam. Pensavo e cosa vedevano i miei occhi? Bimbi di estrazione culturale e religiosa differente che giocavano spensierati. Insieme.
Nessuna integrazione: semplice convivenza gioiosa.

martedì 7 settembre 2010

Religiosi per caso


Mi riallaccio a quanto detto nel post precedente circa le percentuali di cristiani dichiarati e relativa qualità.
Molto spesso, infatti,  leggo o sento di persone che si dichiarano appartenere ad una religione, sebbene poi siano in disaccordo con la dottrina della stessa o addirittura con i dogmi assumendo posizioni rispetto alla religione stessa, prossimi all'eresia o eretici del tutto.
Alla domanda "perché allora ti ritieni appartenente a quella specifica religione?" si ottengono risposte di vario genere.
Nel caso, più comune, del "cattolico per caso" (parlo di cristiani e cattolici perché ovviamente sono in Italia i più numerosi), esso spesso si giustifica dicendo di rifarsi insegnamenti del Cristo, in genere accuratamente selezionati dai ricordi in modo che non entrino in contrasto con la propria sensibilità. Ovviamente la Chiesa che di tali insegnamenti detiene l'esclusività interpretativa, da poco meno di un secolo in modo dogmatico (quindi il cattolico deve credere che l'interpretazione della chiesa sia vera o diviene eretico), viene tenuta in considerazione con lo stesso metro di giudizio, cioè accettando in essa quanto di buono e giustificando come "umani" gli errori (e gli orrori) da essa compiuti, quasi che il buono (es: carità) sia esclusivamente divino, mentre il cattivo (es:omofobia, misoginia) sia solo umano.
La cosa a me inconcepibile (personale incapacità, beninteso), è come questo bisogno di religiosità possa accettare una forma di fede annacquata, quasi fatta su misura mediando tra la sensibilità dell'individuo e il tempo che esso può o è disposto a dedicargli.

domenica 5 settembre 2010

Identità di popolo e Religione


Nei versi del Manzoni l'identità di un Popolo confluisce in un'immagine piuttosto chiara:
Una d’arme, di lingua, d’altare,
Di memorie, di sangue e di cor
(Marzo 1821)
Pur apprezzando il genio Manzoniano da un punto di vista strettamente letterario, non posso che contestare questa visione, una delle tante "sante" del casto poeta che l'Italia adora. La visione di Manzoni è, infatti, decisamente chiusa quanto la mentalità che l'ha prodotta o, se vogliamo essere benevoli, figlia di un tempo ormai trapassato.
Oggi l'identità di un popolo non si può più sintetizzare in un unità di sangue (stirpe), di memorie (tradizioni), di lingua e di altare (religione).
Prendiamo il popolo Italiano.
Non può più esserci unità di sangue perché la società multietnica che va via, via, formandosi, lo nega di fatto; inoltre se vogliamo proprio dirla tutta, cercare una stirpe comune nei popoli italici è quantomeno un'impresa titanica quanto inutile: persino la presunta latinità è discutibile essendo stata Roma, ai tempi, un grande impero multietnico e prima di lei, la penisola italica, un crogiolo di popoli con culture e tradizioni diverse (Liguri, Veneti, Piceni, Galli ecc).

lunedì 30 agosto 2010

Vacanze all'Italiana


Italiani strana gente. Soprattutto dei gran rompipalle e scusatemi il francesismo.
Uno aspetta un intero anno per rilassarsi un po', per stare lontano da quei maledetti trilli, musichette ecc, ed invece si ritrova improvvisamente assunto in un call center, con al posto delle scrivanie, sdrai ed ombrelloni. Ormai è chiaro che lo sport italiano per antonomasia non è più il calcio ma la digitazione di sms e il nostro patrimonio musicale sostituito da isteriche musichette. Così capita di vedere un piccolo di due anni arrostire sotto il sole di mezzodì mentre la mamma modello è impegnata con il cellulare a scambiare "preziose e fondamentali" informazioni quali, ad esempio, il tempo che fa a casa o dall'altra parte dell'Italia; come se poi  importasse davvero qualcosa.
Ci sono poi quelli che non riescono davvero a staccare dal lavoro e chiamano o si fanno chiamare dai clienti scusandosi di non avere purtroppo dati perché in spiaggia (ma dai?)
Non mancano quelle che chiamano il marito chiedendosi se hanno o meno trovato il parcheggio, quelli che organizzano le uscite in spiaggia chiamando i vari enti turistici (farlo prima di partire no eh?), quelli che chiamano l'amico medico perché la moglie è stata sfiorata da una medusa e ha, cito "delle aree rosse che coprono la coscia per una superficie di 2-3 centimetri quadrati" (mi immagino la faccia del medico). Coscia che per la cronaca aveva una circonferenza pari a quella del torace di Schwarzenegger.
Il massimo sono quelli che al telefono si incazzano e alzano la voce, cosicché nel giro di dieci minuti l'intera spiaggia si trasforma in un convegno sull'argomento della sfuriata (generalmente,  genitori anziani a casa, o educazione dei figli).

giovedì 22 luglio 2010

Giocare con i dati

Con i dati e le percentuali si può dire di tutto e tutto il contrario. Basta decontestualizzare o alla peggio, fornire una chiave di lettura. Ne avevo già parlato tempo fa in altri articoli (La truffa delle percentuali e Decontestualizzazioni), ne riparlo oggi alla luce di due notizie lette sui quotidiani on line Avvenire e Corriere
Partiamo da quest'ultimo: l'articolo tratta in toni trionfalistici di un consistente aumento dl fatturato delle imprese italiane, un record, ben l'8,9% rispetto allo scorso anno. 
Intendiamoci è un dato che fa sperare, una probabile quanto auspicata inversione di tendenza, ma parlare di record o di forte crescita dopo un crollo deciso e costante dovuto alla crisi, è per lo meno fuori luogo. Insomma, se guadagno 20.000 € all'anno e aumento il mio introito del 100% risolvo molti problemi e posso condurre la mia vita con una certa tranquillità; se guadagno 3000 € all'anno e li raddoppio, rimango comunque in grosse difficoltà

mercoledì 30 giugno 2010

Il Paese delle Meraviglie

Peter pan non lotta più
ha venduto il suo pugnale,
Capitan Uncino manda Wendy
a battere sul viale,
l'isola incantata
è già stata lottizzata,
e Alice nelle bottiglie
cerca le sue meraviglie.
Paperino sta in catena
e lavora di gran lena,
Paperina ha compassione
vende baci a Paperone,
Qui quo qua sono andati via
vanno a rischi nell'autonomia
e voi intellettuali
ne avete già discusso
a che serve poi menarla
con la storia del riflusso.
Don Chisciotte non è contento
ma lavora in un mulino a vento,
Alibabà e i quaranta ladroni
hanno già vinto le elezioni,
Hansel e Gretel hanno fondato
una fabbrica di cioccolato,
e Alice nelle bottiglie
cerca le sue meraviglie.
Gli stivali delle sette leghe
pagan bollo e assicurazione,
le scope delle streghe le ha
abbattute l'aviazione,
Pollicino è nella CIA
gli fan far la microspia,
e voi intellettuali
ne avete già discusso
a che serve poi menarla
con la storia del riflusso.
Cenerentola ha una Jaguar
e un vestito molto fine,
ogni volta che c'e' un prince
leva scarpe e mutandine,
la matrigna vecchia arpia
prende i soldi e mette via,
e voi intellettuali
non avete mai discusso
di come torna l'onda
alla fine del riflusso.
(Nomadi - "Il paese delle Meraviglie")


Marcello Dell'Utri
Non finisce mai di stupire questo Paese, nel quale, per qualche strano motivo, alcuni soggetti legati alla mafia si redimono come tanti Sauli sulla via di Damasco, non appena scendono in politica. Accadde già con il Senatore a vita, il disonorevole Andreotti, mafioso fino al giorno dopo che intervenisse la prescrizione, accade ora con un altro disonorevole, Marcello Dell'Utri, colluso con la mafia fino al giorno prima di fondare Forza Italia. Lui senatore a vita non lo è ancora, in compenso dall'alto della sua integerrima integrità continua imperterrito ad insistere sull'eroicità dello stalliere della villa di Arcore, Vittorio Mangano, mafioso pluriomicida nonché truffatore ed estorsore. Eroico perché, ovviamente nulla "inventò" su Dell'Utri e Berlusconi: in realtà nulla disse, in perfetta conformità con i comportamenti omertosi tipici della mafia. 
Qualcosa invero si muove, e onore va ai giovani di Azione Universitaria (area PdL) i quali affermano che:
"Mentre Dell'Utri continua a definire un eroe il mafioso Vittorio Mangano, noi affermiamo con orgoglio che gli eroi dei giovani siciliani sono persone come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino"
 Intendiamoci, non che una tale affermazione rappresenti un motivo di orgoglio.

venerdì 25 giugno 2010

Nightfall

E' calata la tenebra sul Mondiale di Calcio della nostra Nazionale, uscita in maniera vergognosa, ultima nel girone più facile. Non sono un gran tifoso di calcio, né un fine intenditore, perciò non parlerò delle partite: ciò che voglio analizzare è un parallelo che lega il mondo del calcio con quello del lavoro. 
La nazionale esce senza onore quindi, e subito giornalisti, intenditori, ex calciatori si dilettano ad analizzare i motivi di questa Caporetto. Io una risposta ce l'ho e la svelo subito: è una questione di costume e lo si evince dalle risposte, dalle scuse e dalle ipotesi avanzate per spiegare la debacle.
Vediamo un po':
L'allenatore. Lippi si prende le responsabilità della sconfitta, gli fa onore, ma per due anni si è intestardito su atleti cotti mettendo insieme un gruppo decisamente non al livello di altre potenze storiche di questo sport. La Confederation cup doveva essere un campanello di allarme e invece è stato fatta diventare il primo rintocco di una campana a morto. Il tutto condito da una sufficienza al limite (se non oltre) dell'arroganza ("Io non debbo spiegazioni a nessuno")
I giocatori. A catastrofe avvenuta alcuni calciatori hanno persino avuto il coraggio di dire che tutto sommato le prime due partite erano state positive. Vada pure il pareggio con i sudamericani, ma con la Nuova Zelanda no. I Kiwi hanno un nazionale composta per un terzo da giocatori dilettanti: e che diamine! Che si prendano le responsabilità, visto che
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...