Ad Expando

venerdì 25 dicembre 2009

Buone Feste

Dopo aver scritto un post abbastanza "pesantuccio" sul Natale, vorrei augurare i migliori auguri di Buone feste a tutti voi che passate di qua, dedicandovi questo bellissimo video dei Muppets. La musica sottostante è "carol of the Bells", proposta tra gli altri anche con il titolo di "Christmas' eve" dal gruppo Metal "Savatage" nell'album "Dead winter dead" (un concept album capolavoro, con tanto di orchestra e cori a cappella, sulla guerra in Bosnia), e riproposto in seguito, con maggior successo, dalla Trans Siberian Orchestra nel cui organico il succitato gruppo è confluito.



Auguri !

giovedì 24 dicembre 2009

25 Dicembre 1993 - Natale di Sarajevo

Alcune immagini del video sono piuttosto crude, si sconsiglia la visione a chi è facilmente impressionabile.


E' Natale.
Comete sulfuree
adornano il cielo.
Urla la folla
...in festa.

E' Natale:
il giorno del bimbo che nasce
già appeso alla croce,
tra l'atroce cantare,
religioso latrare,
di vacui alleluia.

Feroce è il sudario
che cade
bianco sui campi:
è tormenta,
è Natale.

Natale di esanimi corpi,
di violaceo gonfiore
e di piombo,
di ogni grido di madre,
di digrignare di denti,
di stupro,
di freddo,
di fame.

Ora, nel cielo
s'odono solo
confuse campane.

E' ormai giorno.
E' Natale.



Seregno 25 Dicembre 1993






Appunti di viaggio:
Scrissi questa poesia 16 anni or sono mentre sui Balcani infuriava la guerra. Da allora ogni volta che viene il Natale la rileggo, per non dimenticare quanto inutili e vane siano le preghiere e quanto tutto dipenda invece dal feroce egoismo dell'uomo o dal suo desiderio di convivere pacificamente.  Da un punto di vista stilistico preferii usare frasi corte, violente e dirette, evocative di immagini terribili che forse solo chi ha davvero visto la guerra con i propri occhi, ne ha saggiato gli odori e udito i suoni, può davvero capire. Il passaggio centrale pieno di "R" di difficile lettura, è ispirato, alla tecnica usata dal Foscolo, sebbene il confronto non possa in alcun modo reggere, dalla parte finale del sonetto "Alla Sera" (... e intanto fugge / questo reo tempo e van con lui le torme / delle cure onde meco egli si strugge / e mentre guardo la tua pace dorme / quello spirto guerrier ch'entro mi rugge), dove l'uso copioso della lettera unito all'ineguagliabile ritmo della poesia, permette, recitando a voce alta, di rievocare l'emozione in seno al poeta.

martedì 22 dicembre 2009

Natale


Le origini del Natale di Cristo affondano le proprie radici in un passato più remoto della religione di cui egli è il riferimento e di fatto tale data si sovrappone ad un periodo particolare dell’anno  in cui il sole allo zenit si trova nel suo punto più basso, ovvero il solstizio d’inverno.
Festività legate ad equinozi e solstizi sono piuttosto frequenti in disparate civiltà, motivo dovuto alla particolare attenzione degli antichi all'osservazione dei cieli e in genere ai fenomeni della natura; citiamo a tal proposito i Saturnalia, festività romana che iniziava il 17 dicembre per concludersi qualche giorno dopo il solstizio, il 25 dicembre appunto, quando diveniva percepibile la ripresa del sole.
Questa data, nel 264 DC, fu ufficializzata dall'imperatore Aureliano come data per festeggiare il Deus Sol Invictus o festa dell'invincibile dio sole.
Altri esempi potrebbero essere le feste di Horus nell’Antico Egitto oppure le celebrazioni in onore di Dionisio (Lenaea) nell'antica Grecia. Ma anche al di fuori dell’area mediterranea troviamo analogie, basti pensare alla divinità Baldr del pantheon norreno; i culto Mitraico di origine orientale, ma anche altre feste delle civiltà precolombiane (alcune delle quali celebrate in prossimità del solstizio d’estate, per il semplice motivo che nell'emisfero sud le stagioni sono invertite).
Ritornando al Cristianesimo, paradossalmente, durante i primi secoli, non veniva celebrata in alcun modo la Natività, bensì la manifestazione, più conosciuta come Epifania.
Infatti del Natale non si trova traccia nell'elenco di festività redatto da Sant'Ireneo e Tertulliano (II e III Sec).
Di più: Origene di Alessandria teologo del II sec addirittura contrasta la celebrazione dei natali affermando che si tratta di tradizioni riferite ai peccatori che ai santi.

venerdì 18 dicembre 2009

Ingrandire le immagini in un articolo su Blogger

Parlando con il mio "compare" Gi.Pi, spesso mi sono trovato a dover ripetere della mia profonda ignoranza sul mondo informatico e dell'elettronica in generale.
Tenete conto che sebbene non sia una persona superstiziosa, ancora non ho capito come caspita funzioni un televisore: per me è magia! Beh, intendiamoci, non sono così impedito, so utilizzare gran parte degli elettrodomestici, salvo la lavatrice (...). Altra cosa invece è capire perché funzionano!
Vi starete chiedendo cosa c'entra tutto ciò con l'ingrandire le immagini sul blog. Semplice: ho deciso di affrontare la mia ignoranza allo stesso modo con cui utilizzo gli elettrodomestici, facendo un 'eccezione all'auto imposta regola di non parlare di ciò che non conosco: insomma, almeno in informatica, non fa nulla se non capisco il perché, purché funzioni. Così, mi sono imbattuto in un bel trucchetto (informatica e stregoneria , come detto, per me hanno la stessa valenza) per ottenere un effetto di ingrandimento delle immagini all'interno di un blog che si concretizza al passaggio del cursore. Puntate il mouse sull'immagine di Nicol Kidman qui sotto per capire cosa intendo:

Per ottenere l'effetto bisogna andare a modificare il codice html del nostro Blog.
La cosa migliore quando si fanno queste cose è salvare il proprio modello.
Procediamo in questo modo:
  • Entriamo nella zona "Layout" , in "Modifica HTML" e cliccare sull'ipertesto "Scarica modello completo" così da non doversi pentire qualora qualcosa andasse storto.
  • Inserire la spunta su "Espandi modelli widget"
  • Cercare la riga che riporta il codice /head  posto tra i simboli <> (io uso il "Trova" di Firefox)
  • Subito sopra questa riga riportate quanto scritto in questo file
  •  A questo punto salvare il modello.
Il lavoro qui svolto serve a predisporre il Blog. Questo vi darà modo di avere l'effetto desiderato nelle prossime  immagine che inserirete nei post, previa una piccola modifica (pensavate fosse finita qui eh!)

In pratica per avere l'effetto usate tranquillamente l'Editor di Blogger.
  • Inserita l'immagine cliccateci sopra fino a far comparire le maniglie di ridimensionamento. 
  • Rimpicciolite l'immagine
  • Passate in modalità HTML e inserite il comando class="expando" tra le dimensioni (o la dimesione di altezza) e l'URL della foto stessa
Se per pubblicare gli articoli utilizzate Windows Live Writer, nel momento in cui inserite delle immagini saranno presenti quasi sempre dei CSS che vengono visualizzati in modalità HTML da un’espressione del tipo style=”   …   “. 
L’importante è non inserire la classe expando all’interno di quel campo di azione


Sembra complicato, ma se sono riuscito a farlo io ci potete riuscire anche voi.
Questo bel effetto è stato trovato su "Idee per computer e internet"

    giovedì 17 dicembre 2009

    Si dimette il Vescovo Murray, l'occultatore

    Con un tempismo quasi perfetto e con una solerzia che non lascia dubbi sulla sua buona volontà, il Vescovo Murray (foto a lato) rassegna le dimissioni da capo della diocesi Irlandese a seguito dello scandalo pedofilia che ha sconvolto i cattolici d'Irlanda. Per la precisione si tratta di  abusi perpetrati per quasi trent'anni da 46 preti pedofili a danno di 320 bambini, che il volonteroso e pentitissimo vescovo di Limerick, ai tempi ausiliario a Dublino, ha sistematicamente coperto, limitandosi a trasferire i mostri, da una diocesi all'altra, con l'evidente scopo di non far scoppiare scandali.
    Perché è ovvio, molto più importante e salvaguardare l'immagine della Chiesa che non la salute,  la dignità di un essere umano, nel caso specifico assolutamente indifeso.
    Personalmente non riesco ad apprezzare le parole di Benedetto XVI, pur dure e doverose. Mi paiono vuote.
    Al rapporto Murphy, infatti si sommerebbe anche l'altro rapporto, nominato Ryan, dove si parla di "abuso sessuale sistematico e ampiamente diffuso ai danni di bambini e adolescenti di entrambi i sessi, in scuole, orfanotrofi e riformatori gestiti da cattolici". In questo caso si parla di 2500 bambini seviziati tra il 1940 e il 1980.
    Troppi perché nessuno in Vaticano fosse a conoscenza.

    Il condottiero del nord (sic)


    Lo hanno arrestato ieri, in diretta telefonica. Un arresto che mi sento di definire grottesco, come del resto ha dimostrato di essere Pier Gianni Prosperini durante la sua, per quanto incredibile, ventennale carriera politica. Dico incredibile perché, ancora non mi spiego come certi personaggi possano trovare consenso nelle masse. Sarà forse il gusto dell'orrido, quello che fa rallentare in prossimità di un incidente per vedere chissà quale scena, o quella che inchioda davanti alla televisione milioni di spettatori dinnanzi mentre laureati in rissologia competono tra di loro all'insegna dell'insulto.
    Lo hanno arrestato, ed è innocente fino a prova contraria, ovviamente.

    mercoledì 16 dicembre 2009

    (Ri)-Scoperta una "sindone" del primo secolo



    Un gruppo di archeologi ha dichiarato di aver trovato un telo di sepoltura risalente ai tempi di Gesù e che non somiglia affatto alla tessitura della Santa Sindone. Lo segnala oggi la BBC.
    La notizia però non è nuova; anzi.
    Il consiglio è quello di andare sul blog di Antonio Lombatti, Pseudoscienze Bibliche il tema è trattato in varie parti. Basta cliccare sul titolo dell'articolo per essere direzionati nell'apposita pagina:

    martedì 15 dicembre 2009

    Violenza istituzionale



    Ho voluto aspettare, prima di scrivere il mio pensiero sugli avvenimenti che hanno coinvolto il Primo Ministro, perché, a mio parere, fatti di questa importanza vanno analizzati a mente fredda,  soprattutto per non incorrere nel rischio di venir frainteso nel momento in cui si cerca di darne una spiegazione.
    Parlo di spiegazione e non giustificazione perché il fatto di per sé è moralmente inaccettabile: la violenza è violenza e un paese civile dovrebbe sempre e comunque rifiutarla, pena perdita di civiltà della società stessa.
    Da questo punto di vista, pur non essendo mai stato un sostenitore di Silvio Berlusconi (anzi!), mi sento, in questo momento, vicino all'uomo cui va tutta la mia solidarietà, a prescindere da come poi verrà utilizzata questa cosa.
    Tornando alla spiegazione, mi pare chiaro che l'imbarbarimento in atto della dialettica politica ( se mai ne sopravvive un barlume) sia di fatto ciò che ha armato la mano del folle.
    Certo, la follia è di per se giustificazione dei propri atti, ma in questo caso è fin troppo evidente che la follia ha trovato sfogo in un terreno non da lei creato. In altre parole lo scatto d'ira incontrollato non sarebbe stato indirizzato contro Berlusconi se la tensione mediatica non avesse esasperato linguaggio e contenuti.
    Ecco perché sarebbe opportuno che Media, movimenti e partiti politici, si interrogassero su qual sia stato il loro ruolo nella vicenda.
    Personalmente ritengo che le colpe siano gravi e pesanti.



    L'informazione, ad esempio, è libera di criticare e di mettere in risalto alcuni fatti che hanno coinvolto un dato personaggio al fine di delinearne meglio le caratteristiche. Ma di questi tempi ha ampiamente superato il limite finendo spesso per mischiare fatti con insinuazioni, se non addirittura, come nel caso di Feltri con l'ex direttore di Avvenire, con vere e proprie menzogne a scopo denigratorio. Ormai, la rissa, pare essere costume consolidato, il metodo preferito di esporre le idee, lo si vede in TV (5 giorni di tracheite acuta mi hanno portato a constatare lo squallore generale delle TV nazionali e l'infima qualità di giornalisti sulla falsa riga di Emilio Fede), praticamente solo urlata, nei giornali dove gli epiteti si sprecano come le sentenze o su internet, dove l'anarchia della rete permette il degenerare delle argomentazioni, nonché la loro banalizzazione distogliendo l'attenzione dai veri problemi. Il  rischio, infatti, è quello di perdere tempo, come del resto si sta facendo, a correre dietro ad assembramenti forcaioli e troppo spesso imbecilli di gente (alcuni gruppi sui principali social network) il valore delle cui parole è pari a quello di un insulto scritto sulle porte dei bagni di un autogrill, tutto questo anziché impegnarsi nell'accertare e porre rimedio, con fatti, ai fatti.
    La politica, dalla sua, sembra totalmente incapace di dialogare: opposizione e maggioranza non fanno che insultarsi senza mai far trasparire alcunché di realmente costruttivo. I continui attacchi a Berlusconi su tutta la linea, persino nel privato, le infelici uscite del premier e i suoi attacchi agli organi di controllo dello Stato, l'odio razziale promosso dalla Lega, l'odio ideologico proposto dagli estremisti, hanno tutti pesanti responsabilità.
    Sarebbe auspicabile che l'infausto avvenimento possa servire a ricondurre il dibattito politico entro i binari della civiltà e, magari, anche su temi che interessano la vita reale di tutti i cittadini .
    Invece, pare ancor oggi che l'atteggiamento dei politici sia di scontro, che sfiora il ridicolo quando a precise domande o accuse, si ribatte con altrettante accuse di bassa leva o addirittura con scherno, senza mai fornire risposte, un po' come bambini che per averla vinta millantano di avere il padre più forte.
    La realtà è che non ci sono reali vie di uscita e non so dirvi se il mio sia realismo o pessimismo. L'attuale classe politica, soprattutto quella dirigente, con alcune leggine definiti dagli stessi autori vere e proprie "porcate", si è garantita un posto a vita, di fatto impedendo il ricambio; se aggiungiamo a questo la scarsa qualità media dei politici determinabile dagli infimi  risultati ottenuti  e dagli innumerevoli problemi causati,  l'incapacità dialettica degli stessi e il servilismo dell'informazione (non sento domande serie da troppo tempo)  non vedo come si possa pensare che verrà mai partorito un confronto civile che non degeneri nel giro di poche ore nell'ennesimo scontro violento.

    lunedì 14 dicembre 2009

    Nuova svolta nella saga "crocifisso" - Parte Terza


    Siamo all'analisi dell'esiguo testo della legge. La prima cosa all'occhio è che per scrivere cinque miserrimi articoli di poche righe ciascuno, la cui qualità analizzeremo fra poco, c'è voluto l'unione dei cervelli di ben nove senatori.
    Si parte con l'articolo 1 dove vengono spiegati i principi ispiranti la legge (art 1):
    Il Crocifisso, emblema di valore universale della civilta` e della cultura cristiana, e`riconosciuto  quale elemento essenziale, costitutivo e percio` irrinunciabile del patrimonio storico, civile e culturale dell’Italia, indipendentemente da una specifica confessione religiosa.
    Partiamo dal fatto che pretendere di scindere il crocifisso dalla religione è assurdo, come del resto è pretendere di imporre all'altrui sensibilità religiosa (indipendentemente da) il simbolo di una fede diversa come simbolo universale ha una logica a dir poco spiazzante. Mi chiedo poi se i suddetti nove cervelli sappiano il significato dell'aggettivo "essenziale". Anche perché davvero non vedo l'esigenza assoluta, del crocifisso in una sala di attesa di una stazione ferroviaria tanto per fare un esempio; ma proseguiamo con le finalità (art 2):

    venerdì 11 dicembre 2009

    Nuova svolta nella saga "crocifisso" - Parte seconda

    Voglio premettere, per dare anche una chiave di lettura al lettore occasionale, che sebbene cercherò di rimanere il più neutrale possibile, la mia posizione sulla presenza del crocifisso in luoghi pubblici si può tranquillamente sintetizzare in "ci può stare, ma non ci deve stare", nel senso ovvio, che se a nessuno da fastidio il crocifisso può stare appeso, ma contemporaneamente reputo inammissibile che un simbolo che rappresenta una parte, seppur maggioritaria, debba essere obbligatoriamente posto in tutti i luoghi della comunità.
    Detto questo andiamo ad analizzare il testo: subito nelle prime righe vi è una considerazione di parte assolutamente soggettiva, ovvero l'idea che la sentenza della Corte di Strasburgo "ferisca profondamente" il significato non solo religioso ma anche e soprattutto del
    simbolo della civilta` e della cultura cristiana, nella sua radice storica, come valore universale, indipendentemente da una specifica confessione religiosa
    I presupposti sono già di per se al limite dell'assurdo: come può un simbolo religioso divenire simbolo di civiltà e soprattutto valore universale per coloro che  in quella religione non si riconoscono se non addirittura l'avversano?

    Di tutte le cose di cui dovrebbe vergognarsi



    Fabrizio Corona, dopo la condanna a 3 anni e otto mesi per tentata estorsione, dichiara che si vergogna di essere Italiano.
    Siamo d'accordo: anche noi ci vergogniamo che lui lo sia.

    giovedì 10 dicembre 2009

    Please, Help the World



    Video trasmesso all'apertura del Congresso sul Clima di Copenaghen

    Nuova svolta nella saga "crocifisso"

    Come spesso accade quando il confronto diventa scontro, si ha la degenerazione dei contenuti e, sulla scena, compaiono personaggi piuttosto controversi (per non dire altro), per lo più estremisti, che tentano in ogni modo di imporre la loro limitata visione della vita. 
    Così, capitanati da Senatore PdL Esteban Cabelli, Gentiluomo di Sua Santità, giusto per capire a chi si deve questa sortita alcuni esponenti, di cui in seguito trarremo alcune valutazioni, stanno promuovendo una legge che, in barba alla sentenza di Strasburgo, che ricordiamo non vieta il crocifisso, ma vieta l'obbligatorietà della sua presenza nei luoghi pubblici, renderà per l'appunto obbligatoria la sua affissione, pena multe salate da 500 a mille €, o con sei mesi di reclusione!


    Qui il testo della proposta. Per ora mi limiterò ad alcune considerazioni iniziando dall'analisi dei promotori della legge, tra i quali spiccano:

    I Bambini stregoni



    Ho già più volte raccontato di come la Religione si sia appropriata delle più elementari regole della convivenza sociale spacciandole per dogmi o per leggi divine, in modo da elevarsi come detentrice della morale. Può capitare e non è né cosa rara né, soprattutto, casuale che essa assuma o  faccia assumere comportamenti profondamente, oserei dire visceralmente, immorali, specialmente quando, per mantenere saldo il giogo sulle coscienze si avvale dell'arma della paura.

    Il caso che più balza agli occhi è certamente la superstizione degli Inferi.  

    L’inferno, presentato come il luogo abitato da demoni tormentatori dove finiranno tutti coloro che si permettono di disubbidire ai dettami imposti dalla religione altro non è che una superstizione antica, frutto di menti semplici, incapaci di trovare risposte, portate ad accettare qualunque cosa possa servire a riempire il vuoto di conoscenza.

    mercoledì 9 dicembre 2009

    Campare sui campanilismi




    Niente di nuovo sotto questo freddo sole invernale: che il Ministro per la Semplificazione Normativa (cosa non ci si inventa pur di distribuire poltrone) Calderoli insiste nel voler fare religione. Sarà perché  con la politica più che porcate, come lui stesso definisce il suo lavoro più importante, non è mai riuscito a fare, forse perché ha una bocca e quindi deve parlare, insiste nelle sue posizioni, semplificandoci il lavoro e mettendo subito in chiaro quale sia lo scopo del suo partito:
    "Chiediamo che quando si deve decidere se realizzare una moschea ci sia il coinvolgimento dei cittadini. Anche nell'elettorato di sinistra molti non vogliono i minareti. Noi ringraziamo, perché significa che aumenteremo ancora i voti. Se fossi pentito avrei chiesto scusa. Ho il massimo rispetto per il cardinale, ma non condivido il suo pensiero politico"
    Cosa c'è di strano vi chiederete voi? calderoli
    Di strano nulla, senonché, a me lascia un po' perplesso che per questi soggetti sia sempre (squallida) campagna elettorale anche se mi lascia decisamente più basito il fatto che, in effetti, ci sia gente che in questa superficialità riesce a perdersi e si fa dunque abbindolare.
    Calderoli, non contento, cerca persino di passare da vittima, e dopo aver accusato l'Arcivescovo di Milano di essere un Imam e un cattocomunista, si rivolge allo stesso per avere protezione da
    " tutti i neo difensor fidei e i neo teologi spuntati nelle ultime ore"
    che a suo dire lo vorrebbero mettere al "rogo".

    martedì 8 dicembre 2009

    Vaccini






    E' terminata su MedBunker, la serie di articoli che come tema hanno i Vaccini. MedBunker è un ottimo blog tenuto da un medico che si fa carico di sbugiardare tutta una serie di voci di corridoio, per non dire  bufale o peggio  ancora, truffe, che girano attorno alla medicina alternativa. 
    Riporto qui sotto la lista degli articoli, scritti con uno stile piacevole e soprattutto chiaro, affinché anche coloro che non hanno conoscenza di medicina possano intendere. Per chi volesse approfondire, poi,  ogni articolo è corredato con l'opportuna bibliografia.
    Assolutamente da leggere!



    1) Introduzione. Cosa sono i vaccini, come funzionano, da cosa proteggono.

    2) Wakefield, autismo e denaro. I vaccini causano l'autismo? Com'è nata questa leggenda?

    3) Innocui o velenosi? Cosa contengono i vaccini? E' vero che il mercurio contenuto è causa di malattie?

    4) Cosa hanno fatto? Che benefici hanno portato i vaccini all'umanità? Non vaccinarsi è pericoloso?

    lunedì 7 dicembre 2009

    Religione (e) Politica



    Da qualche tempo a questa parte, nel dibattito politico sta marcando, sempre più spesso, presenza, la Religione.

    Non è un buon segno.
    Non lo è quando la religione decide di fare politica, figuriamoci quando la politica vuol trattare di religione.

    Non lo è perché la politica dovrebbe occuparsi dei reali fabbisogni dei cittadini, e con tutto il rispetto per coloro che credono che vi sia qualcosa di più grande ( me compreso), l’anima non è reale. Lo è solo per chi ci crede e tuttavia non è possibile né ammissibile che coloro che si devono preoccupare del buon governo di una nazione perdano tempo in chiacchere teologiche. Per quello esistono già mestieri specifici talvolta anche molto ben remunerati.
    La politica invece, forse per mancanza di idee, forse per mascherare la propria incapacità o impotenza o, più facilmente,  l’ignavia per non dire la vigliaccheria  nell’affrontare temi scottanti (cartello del petrolio, delle banche, delle assicurazioni, del farmaco, disoccupazione, evasione, ecc), preferiscono distogliere l’attenzione creando ad hoc argomentazioni controverse e probabilmente, se non preferibilmente non risolvibili.
    Se poi, da tali argomentazioni, nello specifico la Religione, è possibile creare contrapposizione e porsi a capo di una delle parti, tanto meglio.
    Dividi et impera, dicevano i latini.
    Maestra incontrastata di tale politica è di certo la Lega Nord, la cui incoerenza è forse l’unica cosa di coerente che caratterizza questo partito (ma non voleva restare un movimento?).

    Giornalisti...

    Non c'è giorno che sulla stampa non si trovi uno strafalcione. Quasi mi vien voglia di creare una rubrica ad hoc.



    Letto il titolo dell'articolo già mi immaginavo un povero frate assassinato da un diciassettenne. Senza nemmeno leggere l'articolo ho collegato mentalmente frate a minorenne è già mi aspettavo l'ennesimo caso di pedofilia, questa volta finito con un delitto. Poi, finalmente, ho letto il testo del dispaccio, da cui si deduce che con la qualità eccelsa del giornalismo italiano la verità non ha scampo, al massimo qualche gamberetto.
    Che dire: siamo fritti (misti)!

    sabato 5 dicembre 2009

    Pompei on line



    Google street view mette a segno un'altro bellissimo colpo, permettendo all'utente di addentrarsi per le vie della mitica città sepolta dalle ceneri del Vesuvio. Le immagini, in alta qualità, permettono di zoommare sui dettagli, anche se va detto che i tecnici di Google hanno percorso, solo le strade principali.
    Pompei diviene dunque visitabile on-line ed anche se  trattasi di una visita frettolosa vale davvero la pena farci un giretto!


    Fonte: Geekissimo
    Link utili: Pompei on Line

    giovedì 3 dicembre 2009

    Uranio impoverito


    Nella puntata di Striscia la Notizia del 2 dicembre e stata data notizia di una prima sentenza che riconosce i danni da Uranio Impoverito a militari italiani morti a seguito di contaminazione.
    Per lungo tempo Commissioni governative, parlamentari e militari hanno indagato senza però giungere ad una conclusione definitiva. Oggi, in base alla sentenza, pare che ci sia davvero un nesso tra l'Uranio impoverito e Sindrome dei Balcani. Non so su che basi i giudici sono arrivati al verdetto, né la validità delle perizie, ne di una né dell'altra. Certo è che la mortalità dei militari a seguito di tumori è per lo meno sospetta e i Governi e le Istituzioni militari non sono mai intervenute a sostegno delle vittime: non dimentichiamo poi che i soldati sono rimasti esposti solo per pochi mesi, mentre le popolazioni civili convivono quotidianamente con quei veleni che sono balzati alle cronache anche e soprattutto grazie al noto TG satirico.

    E' ragionevole avere dubbi sulla buona fede delle istituzioni? Come sempre non esiste una risposta univoca. Tuttavia, dati alla mano, l'immobilismo di queste istituzioni nei confronti di questi soldati (e ribadisco dei civili di quelle aree) e le scuse addotte dall'Esercito, spesso al limite che non oso definire comico solo  perché siamo di fronte a tragedie umane, è al di là della causa scatenante della cosiddetta Sindrome, non giustificabile e assolutamente da stigmatizzare.

    Concludo con una filastrocca che scrissi l'8 marzo del 2007, dedicata alle donne.
    Il perché lo capirete leggendo.

    Filastrocca per le donne

    Ricordate quelle madri
    che han visto i figli divorati
    da coloro che alla guerra
    per la pace li han mandati
    Ricordate quelle spose
    che han tenuto in grembo
    il frutto dell’unione
    dell’uranio con il piombo
    Ricordatevi le lacrime
    scese rosa dalle guance
    dentro fosse comuni
    tra sangue misto a calce
    Ricordatevi le donne
    che non han da ricordare
    che nessuno ha dato loro
    un marmo d’abbracciare
    Ricordatevi le donne
    che avete visto violentate
    sulle strade di nessuno
    picchiate e abbandonate
    Ricordate quelle urla
    dentro la sala parto
    per donarci questa vita
    il dolore che han sofferto
    Forse allora non è un fiore
    non di certo una mimosa
    il vero gesto e ricordare
    che ogni donna e madre e sposa.




    mercoledì 2 dicembre 2009

    Croci d'Italia - 2° Parte


    Dopo aver più o meno commentato, sebbene in modo piuttosto sbrigativo, le uscite di alcuni nostri "onorevoli" (chissà  per cosa mai dovremmo onorare questa gente, ma tant'è), vorrei entrare un poco più nel merito del problema, croci e crocifissi che tanto fanno discutere gli abitanti di questa benedetta, si fa per dire, penisola.
    Ora, la contrapposizione delle parti genera, come ovvio, scontri dialettici dove, secondo le nostre usanze, chi urla più forte pretende di avere ragione. Questo al di là dei contenuti spesso infimi della discussione, cosa altrettanto ovvia quando una discussione si fa gridata anzichè ragionata: avete mai sentito uno scienziato elaborare una tesi nel mentre urla in faccia alla controparte? In genere, quando si litiga urlando, il cervello elabora frasi di repertorio, se non addirittura epiteti più o meno ingiuriosi; non ha tempo di soppesare e di elaborare i dati portati dalla controparte,  semplicemente li controbatte in modo sterile, semplicemente per averla vinta.

    Il mistero del Template Ballerino

    Dopo aver a cercato invano di capire qualche cosa di codici HTML, file XLM e aver rischiato di ammalarmi di Acronimite Multilinguistica Degenerante alle 23.45 di ieri sera ho avuto l'illuminazione: perchè cercare di capire ciò che non sai, quando puoi cercare chi non ha saputo prima di te?
    E' così che ho scoperto che gli ultimi aggiornamenti non permettono di visualizzare più di 5 post senza sballare il layout del Blog.
    Come si suol dire tutto è bene quel che finisce.
    Se poi finisce bene, meglio ancora!

    martedì 1 dicembre 2009

    #@*% !

    Un saluto a tutti i lettori, che spaesati si chiederanno:

      Cosa è successo alla grafica de Il Pensatoio di McG?
    La risposta è semplice:



    NON LO SO!

    Per ora l'unico template che avevo di riserva funzionante (a parte quelli orrendi forniti da Blogger) è questo.
    Se avete suggerimenti potete postarli nei commenti.
    Grazie di cuore.

    lunedì 30 novembre 2009

    Problemi di Template


    Non so cosa sia successo, ma l'impostazione del blog è andato a farsi friggere (e senza che io abbia toccato nulla!). Le colonne a destra sono finite sotto quelle di sinistra.
    Se non cambia, anzichè cercare una modella, sarò costretto a cambiare modello.

    PS dovesse sistemarsi questo post si autodistruggerà dopo 10 secondi. Cercate di non essere in zona ;-)

    Ti raserò la siepe

    Sembrava che le siepi del giardino condominiale avessero lanciato la propria sfida alle sequoie californiane.
    Eppure i giardinieri erano stati regolarmente pagati.
    Cosa poteva mai essere accaduto?



    Ora si spiega tutto...

    Croci d'Italia


    "Ancora una volta dagli svizzeri ci viene una lezione di civiltà"- Roberto Castelli (Lega Nord)
    Ne avevamo bisogno, in effetti. Ma, in tema di lezioni potrebbero insegnarci come si occultano, civilmente,  all'erario di altri Paesi, i soldi degli evasori. E mi fermo qui, anche perchè non ho nulla contro gli svizzeri, (anzi), che son tristi già di loro perché non entrano mai nelle barzellette.
    "Occorre un segnale forte per battere l'ideologia massonica e filoislamica che purtroppo attraversa anche le forze alleate della Lega"- Roberto Castelli (Lega Nord)

    E la Chiesa come la pensa? Vediamo: 

    venerdì 27 novembre 2009

    U.C.C.S.




    Ora lo so. L'Italia è davvero una Repubblica fondata sul lavoro. Ma non è come credete voi, no di certo. Non è fondata sul lavoro dei campi, delle fabbriche, delle strade. No. L'Italia è fondata sul lavoro di un organo segreto, un ufficio per la precisione, dove ci sono persone che lavorano giorno e notte, per noi, 24 ore su 24, con turni estenuanti, con eroica abnegazione.

    Un calcio all’idiozia


    Un calcio all'idiozia nel calcio. Questo si dovrebbe fare.
    Francamente non capisco questo sistema di tifare contro anziché per: sarebbe bello vedere negli stadi una gara a chi tifa meglio, alla tifoseria più calda, coreografica.
    Invece no. Si preferisce, ad esempio, dare del figlio di buona donna ad uno dei giocatori più decisivi del mondiale vinto, parlo di Materazzi, pur sapendo che la madre di questi è passata a miglior vita (Io non riesco a dimenticare il gol nella finale dove alzando le dita al cielo dedicava il gol a sua madre).Ed è  solo uno dei tanti esempi.



    Da qualche tempo sono comparsi i "buuu" nei confronti di giocatori di colore fino a sfociare all'idiozia più becera con i cori tipo "se saltelli muore Balotelli" e "non esistono negri italiani".
    La cosa incredibile e soprattutto insostenibile è la tolleranza che si ha di questo fenomeno.
    C'è gente che giustifica dicendo:"Non è razzismo vero, serve per innervosire l'avversario", oppure "C'è strumentalizzazione: quando i cori erano polentoni contro terroni non c'era tutto questo chiacchierare".
    Oppure si minimizza: "Non si può generalizzare per quattro imbecilli".
    Eh no! Si può generalizzare eccome, perché ci sono tutti i presupposti per farlo.
    C'è una mentalità becera dietro a queste giustificazioni portate probabilmente da persone che ormai sono abituate al fatto che allo stadio tutto è permesso: drogarsi, insultare, picchiare, distruggere, e purtroppo c'è davvero una mentalità distruttiva di questi gruppi il cui unico scopo di vita pare sia, per l'appunto drogarsi, insultare, picchiare e distruggere. E magari anche ammazzare (il caso Raciti è già dimenticato?).
    Addirittura, tifoserie organizzate, ben più numerose dei "quattro imbecilli", si permettono di esporre sotto gli occhi dei tutori dell’ordine striscioni che ricordano che non dovrebbero esserci allo stadio.
    Se fossero, poi,  un gruppetto sparuto di teste vuote, il resto dello stadio lo sovrasterebbe, riuscirebbe a zittirlo.
    Invece non lo fa, perché pochi che siano, e non lo sono, sono per l’appunto organizzati. E magari idolatrano, in una sorta di culto tribale,  un "bravo" ragazzo, morto per "errore", solo perché un poliziotto (cretino come loro), gli ha sparato mentre scappava dopo una innocua rissa, con tanto di spranghe.
    Dobbiamo poi tacere come questi "bravi ragazzi" siano pagati o comunque agevolati dalle società, che sono per questo corree, al di là della buona volontà di qualche calciatore (vedi recentemente Buffon) o di qualche dirigente?
    Siamo davvero disposti a credere che un operaio sia in grado di pagarsi le trasferte in mezza Italia o in mezza Europa?
    No. Le società calcistiche sono direttamente responsabili della degradazione del calcio, cosi come lo è la stampa sportiva, spesso in prima linea a trovare giustificazioni per i cretini tra le pieghe di articoli dallo stomachevole sapore moralistico.

    Già, la stampa sportiva: quasi più incapace di descrivere il gesto atletico, e sempre più propensa a scavare nel torbido scadendo nei tormentoni da gossip.

    Ed infine,  la politica. Cosa fa? Nulla, al di là delle solite stupidate populiste e soprattutto inutili. Certo pretendere che vengano zittiti cori razzisti da questo Governo è utopia pura, vista la presenza al suo interno di gentaglia che con il razzismo ha costruito la propria carriera politica.
    Però il fatto che lo stadio debba essere presidiato dalle forze dell’ordine in numero di centinaia a partita (distogliendole dai loro compiti) dovrebbe far pensare, specialmente alla luce del fatto che invece per venire incontro alle masturbazioni di “celodurismo” padano per pattugliare le strade si è deciso, per la sicurezza dei cittadini, di finanziare le ronde. E i poliziotti a vedersi la partita, naturalmente, con divisa antisommossa e mani legate.
    Che fare allora? Io con i razzisti sarei per la tolleranza zero (galera, altro che interdizione!) e contemporaneamente obbligherei le società calcistiche, che del resto possono permettersi di tenere al libro paga panchinari di lusso o emeriti bidoni, di costruirsi il loro bello stadio e di gestirsi la sicurezza. In un solo colpo si toglierebbe ogni alibi alle Società che forse potrebbero tornare ad essere “sportive” e si darebbe loro la possibilità nonché l’onere di salvaguardare il proprio marchio.
    Un ultima considerazione: per nessun motivo mi schiferebbe essere "negro", mentre a volte, essere Italiano... 


    giovedì 26 novembre 2009

    L'Osservatore


    Fa freddo.
    Da quassù si intravvede un cielo colore di piombo e intanto la città è avvolta nel silenzio da una coperta di bruma.
    Poche luci qua e là, qualche lampione, pochi suoni ovattati.
    Una macchina parcheggiata all'angolo emette un denso fumo nero, mentre, all'interno il proprietario stringe nervosamente una sigaretta tra i denti, spenta e, con dita ingiallite, sfoglia distrattamente il giornale appena acquistato all'edicola del corso.
    Non ha fretta, ma è come se ne avesse, nonostante l'alba tardi ad arrivare; nonostante l'orologio del campanile  abbia appena smesso di suonare le sei.
    Un rapido movimento del piede sull'acceleratore e lo sbuffo di fumo si fa più denso, il rumore del motore più cavernoso. Se non fosse che sono quassù, troppo distante, direi che nell'aria c'è odore di gasolio.
    Forse sono solo i camini di troppo vecchie caldaie.
    Un gatto da sotto l'auto, probabilmente acquattato in cerca di calore, schizza spaventato e attraversa la strada lanciando un miagolio lancinante.nebbia15
    Fortuna vuole nessuno passi per le strade.
    D'improvviso si spalanca una finestra facendo filtrare verso l'esterno la luce aranciata di una lampadina ad incandescenza, ancora appesa al soffitto per i soli cavi, senza un lampadario che la contenga. Un donna si affaccia, appoggia un cuscino sul davanzale e lo percuote facendo uscire sbuffi di polvere che presto si confondono nella nebbia.
    Il rumore rimbomba per il quartiere ancora addormentato, sordo e fastidioso.
    Un altra finestra si apre di fronte, ne esce un uomo che inveisce volgarmente, quindi senza attendere risposta richiude le persiane sbattendole.
    Intanto, un sole malato albeggia chissà dove sull'orizzonte, schiarendo l'aria livida senza che nulla prenda colore.
    Non mi piace questa città, non mi piace questa gente. Anche là, sulla panchina, con la vita appesa agli aghi di ghiaccio di una notte troppo fredda, coperto di brina e pochi cartoni, un barbone attende dormendo che un altro minuto passi. E poi un altro e un altro ancora, aspettando che un Godot qualsiasi arrivi per dare un senso al tutto.ParcoMonza20090215-94-Edit
    Ma pare che il senso sia già lì, da lunghi anni, nelle forme di un albero senza foglie, bruna corteccia nella bruma.
    Poi, un refolo venuto da chissà dove, straniero nella calma surreale, mi scuote e volgo lo sguardo altrove, oltre il velo leggero di un vetro appannato, dietro il quale una donna è intenta a cercare, con una spazzola e pochi trucchi, di ritrovare una bellezza forse mai avuta.
    Odo le rughe, la cui profondità da lungi non posso che immaginare, raccontare le mille storie di una donna, le verità vere e quelle immaginate, le sento, come dai solchi di un vinile, cantare  ricordi di amori che l'hanno vissuta, usata e alla fine consumata.
    Nella finestra accanto, come uno scherzo del destino, una giovane, poco più che bambina, è già desta, con lo sguardo vivace immerso in un libro di parole stampate e di un nome scritto ripetitivamente sul lato. Il nome di un giovane che non la noterà mai. Troppo acerba, ancora, e lui troppo stupido per leggere nella pallida luce dell'albore, il fulgore dorato del meriggio.2000_Donna_allo_specchio
    Più in là un cancello automatico sia apre accompagnato dal mesto ronzio del motore elettrico, presto sovrastato dallo stridio di gomme che mordono il cemento dal buio di una rimessa sotterranea.
    Pochi passeri intirizziti dal freddo s'alzano in un volo in cerca di un luogo più sicuro mentre la vecchia automobile, gialla, schizza fuori dal passo carraio. L'uomo che la guida suda di una paura ancestrale.
    Accanto a lui una donna dai capelli unti stringe tra i denti il proprio dolore.
    Fanno solo pochi metri e il semaforo, fino ad allora lampeggiante si colora di rosso.
    L'utilitaria frena, poi attende impaziente rombando come se ferma ad uno starter.
    La donna china la testa, poi la protende all'indietro, quasi prevenendo l'accelerazione che segue al suono del clacson.
    Un accelerazione breve perché da sinistra sbuca un furgoncino.
    A guidarlo c'è un uomo di mezza eta, barba sfatta, guance coperte da un intricato complesso di capillari bruciate da sole e intemperie. Gli occhi sono rossi, lo sguardo vitreo, forse a causa del sonno, forse a causa di una colazione a base di vino.
    Sta canticchiando una vecchia canzone di Battisti, quando i due mezzi impattano.
    Lo scontro è forte, il rumore delle lamiere che si accartocciano ha un qualcosa di sinistro.
    In un attimo tutte le finestre che danno sull'incrocio si aprono, c'è chi esclama, chi evoca santi e madonne.incidente calca
    Qualcuno chiama l'ambulanza, qualcuno scende velocemente, chi per curiosare, chi per soccorrere.
    Io osservo.
    Ho un senso malessere, sarei libero di andarmene ma qualcosa mi lega a questo posto.
    Pare che per l'uomo alla guida del furgoncino non ci sia nulla da fare.
    L'uomo dell'utilitaria si trascina a terra, probabilmente ha le gambe spezzate, il volto coperto di sangue tradisce ferite che pulite si riveleranno lievi.

    La donna a terra, dall'altra parte, urla di dolore comprimendosi il ventre.
    Il mio malessere aumenta ogni secondo che passa. Mi sento come costretto, anche se qualcosa mi dice che sta per arrivare il momento in cui potrò andarmene.
    La nebbia si dirada, ritirandosi lentamente nei prati del parco, da lontano si ode il suono di una sirena, da vicino le urla di quella donna.
    L'ambulanza arriva, seguita da un'altra e da un'altra ancora.
    Il mio momento è infine arrivato.
    Devo andare.


    Devo nascere.

    Appunti di Viaggio

    Scrissi questo racconto breve,  circa diciotto anni fa durante un noiosissimo servizio di guardia (medica) presso una Polveriera, durante il servizio militare. A differenza della “Guardia” vera e propria, l’Assistente di Sanità doveva semplicemente presidiare il locale adibito ad infermeria nella speranza che nessuno stesse male o, peggio, si facesse male. Per una settimana.
    Il racconto soffre quindi della cupa atmosfera del posto, nonché della giovane età in cui lo scrissi.
    Rileggendolo ora mi accorgo che l'osservatore-anima avrebbe forse dovuto rimanere più asettico, più distaccato. L'idea però mi piace ancora e, non avendo tempo di rielaborarlo, ho deciso di pubblicarlo così come fu scritto.

    martedì 24 novembre 2009

    Lettere sulla Sindone


    Scoperte delle  parole sulla Sacra Sindone. Parole crociate.

    Alcune interpretazioni della misteriosa iscrizione:  
    • "Porco Giuda",  
    • "No centrifuga",  
    • "La soluzione a pag. 46"

    Tratto da Spinoza.it

    lunedì 23 novembre 2009

    Processo (mentale) breve



    Mi ero ripromesso di parlare poco di politica, soprattutto perché voglio evitare che il Blog venga etichettato come facente parte di uno schieramento. Nel vecchio pensatoio, per le mie pesanti critiche a quell'insulsa accozzaglia di persone e partiti che era il centrosinistra fui accusato di esser pro Berlusconi.
    Quando poi attaccai l'attuale Premier, ovviamente fui accusato del contrario. Mi capitò persino di essere etichettato come Gay, perché difendevo i Di.Co (o come accidenti si sarebbero chiamati), mentre semplicemente cercavo di far capire che non esiste differenza tra una famiglia regolarmente sposata e una convivente (che è il mio caso...), in quanto l'esistenza di questa è basata su sentimenti da cui derivano il reciproco rispetto e la condivisione di diritti e doveri, non sui contratti o sugli anelli.
    Mi ero ripromesso di parlare poco di politica ed infatti se lo faccio è per una questione di logica.
    Si parla in questi giorni di Processo Breve, dell'opportunità di snellire i processi per garantire una giustizia più veloce. Non c'è stato un solo argomento che mi ha convinto, se non quello che serpeggia sulla bocca di tutti, ovvero che sia l'ennesima legge ad personam per salvare Silvio Berlusconi.

    La prima cosa che salta all'occhio è la presentazione contraddittoria del Ministro Angelino Alfano: egli  nell'interrogazione parlamentare ha difeso il provvedimento asserendo che solo l'1% dei processi rischia la prescrizione. Da questo si dovrebbe dedurre che solo un processo su 100 ha in realtà gravi problemi di ritardo. Premettendo che è assai probabile che non sia così, rimane il fatto che, o Alfano mente sull'impatto del provvedimento o mente sui ritardi.
    Altra considerazione da fare è l'analisi della qualità di questo fantomatico e improbabile 1%. Di che processi si tratta? Di furto di liquirizie alla fiera dell'Est , di processi di frode finanziaria che riguardano migliaia di cittadini (Parmalat, Cirio) a cui tra l'altro non viene riconosciuta la possibilità di azione collettiva (Class action), della percentuale di incidenza sul tortale dei processi imputabili a Berlusconi? Come al solito dietro le percentuali ancora il nulla.
    La tesi a supporto del provvedimento poi è geniale: se i processi non vengono svolti in tot tempo vanno in prescrizione e quindi l'imputato viene assolto. Potremmo applicarlo anche nei soccorsi: se l'ambulanza non arriva in tot minuti, l'incidentato si considera guarito. Oppure in ingegneria, se la struttura non viene edificata in tot mesi si procede con la copertura.
    Non si pensa minimamente a ricercare le cause del problema: ci si pone due belle fette di salame sugli occhi e si finge che il problema non sussista.
    Se questo è il modus operandi del governo, mi chiedo dove siano finite le tonnellate di "munnezza" campana.
    Possibile che a nessuno sovvenga che forse, dico forse, i problemi dei tribunali siano  da ricercare nei continui tagli operati dagli ultimi governi? La sicurezza dei cittadini non può identificarsi nelle ronde, quando farle significa togliere risorse a Polizia e Carabinieri, né nelle trovate di alcuni sindaci sulla falsa riga del Ku Klux Klan (l'ultima denominata "Bianco Natale" fa veramente venire i brividi), ma nell'ottimizzazione delle risorse, compreso il tempo: agire nei tempi giusti è fondamentale, ma pare che sia più importante imporre i crocifissi a suon di multe.
    Interessante anche la via di uscita proposta da parte della pseudopposizione dell'UDC: meglio ritornare al lodo Alfano.
    Questa affermazione rispecchia di fatto le voci in Parlamento e svela il vero intento di tutto questo can can attorno alla Giustizia. Il vero scopo di tutto ciò è vaccinare Berlusconi dal virus della giustizia, nei confronti del quale la salute del nostro premier superman pare essere un tantino cagionevole.
    In altre parole, Casini non solo ammette che Lodo Alfano e Processo Breve siano mezzucci per salvare Berlusconi, ma pur all'opposizione, lo ritiene persino necessario.
    Solidarietà di casta o processi mentali troppo ridotti?  Al nostro posteriore l'ardua sentenza.



    venerdì 20 novembre 2009

    Sindonologia: quando errare è umano e perseverare è religioso – parte terza


    Continuiamo con la rassegna dell'approccio metodologico della Sindonologia al fine di provare che la Sindone non sia una riproduzione medievale bensì il lenzuolo del Cristo. E' però giusto fare, a questo punto un paio di precisazioni: non tutti i Sindonologi accettano le varie teorie proposte, in altre parole quando dico che la Sindonologia propone, ad esempio, la "teoria delle monetine" non vuol dire che tutti i Sindonologi sono d'accordo, semplicemente che qualcuno di essi si fa promotore della suddetta teoria.  Seconda precisazione, non vi sono riferimenti bibliografici perchè scopo di questi articoli è esclusivamente quello di fare una valutazione del modus operandi.

    giovedì 19 novembre 2009

    Indovinello

    Secondo voi dove è possibile acquistare gli oggetti sotto proposti e di conseguenza chi può essere il destinatario di tale merce, rigorosamente  Made in Italy?


    Gatto a sette codeFrustino metallico elasticizzato
    Frustino in corda con nodi capuccini

      Vi do, un aiutino (ah, come adoro questo diminutivo!)

    martedì 17 novembre 2009

    Laddove la Ragione fallisce - Parte sesta



    La Verità. Di tutti questo è l'argomento più difficile da affrontare, per il semplice motivo che la religione pretende di averla in esclusiva; anzi, il fondamento stesso su cui si basa è dovuto al fatto di aver ricevuto, in qualche modo, in genere tramite rivelazione divina, la Verità.
    La Verità, almeno quella riguardante l'etica e la morale, dovrebbe essere una cosa certa, facile da capire, inequivocabile. 
    Mi perdonino i cristiani, se ancora prendo ad esempio la loro religione, ma essendo stato cristiano è quella che conosco meglio. GESU' CRISTO DISCORSO MONTAGNA
    Ora, se leggiamo le parole del Cristo riportate nei Vangeli,  ci si accorge che egli amava rivolgersi agli apostoli e in genere alle genti,  tramite parabole, per venire incontro alla semplicità dell'uditorio. Predicò la sobrietà di linguaggio, promosse la schiettezza del sì e del no, in altri termini, la chiarezza.
    La cosa incredibile è che sono quasi duemila anni che la Chiesa va interpretando quelle parole e man mano le complica, le revisiona, toglie e aggiunge. E' evidente che le motivazioni di tali politica sono dovute in parte alla ricerca di un adattamento della parola divina al momento storico contingente, ma anche e soprattutto, per mantenere il controllo, proclamandosi come unica interprete possibile, e di conseguenza unica fonte di verità.
    Fatto sta che, ad un analisi storica, questa verità non convince.
    Non solo non convince per la presunta parola di Dio, riportata nei sacri testi, contraddittoria in moltissime sue parti (e già questa basterebbe), ma anche per l'applicazione che ne è stata fatta proprio da coloro che si arrogano l'esclusività dell'interpretazione. verita
    Molto spesso mi sono sentito rispondere che il messaggio Cristiano non deve essere confuso o addirittura identificato con la Chiesa e i suoi dettami. "La Chiesa è fatta di Uomini" si dice, facendo intendere che essendo gli uomini fallaci, lo sono anche gli uomini di Chiesa. Quando non parlano di religione, beninteso.
    I concetto tuttavia non regge.
    In primo luogo perché al pari di una qualsiasi ideologia, anche il messaggio cristiano è utopia. L'idea è perfetta e tale rimane fin tanto che non diviene applicazione; ne consegue che, per giudicarne il merito si debba verificarne l'impatto, l'applicazione per l'appunto. Altrimenti, anche il Marxismo espresse il suo bel messaggio. Fu la sua applicazione a svelarne la reale valenza.
    Le ideologie politiche sono state le prime a cadere perché non contemplarono che l'educazione delle masse non sarebbe riuscita ad appiattire l'uomo ad un unico pensiero.
    In tal caso la strada intrapresa dalle Religioni è più lungo e subdolo, in quanto non solo mira ad incanalare il Pensiero, sottomettendolo ad un unica visione, ma si propone anche come mezzo di redenzione agli immancabili errori che l'uomo commetterà.
    Non basta: ritorniamo per un attimo alle contraddizioni insite nella religione e facciamo un esempio: ama il prossimo tuo come te stesso. art242_ntcdmjutxdacqypbw
    Il significato è chiaro, non suscettibile ad alcuna elucubrazione successiva. E' applicabile? Sarebbe auspicabile ma, in definitiva, rimane una delle tante bellissime utopie partorite dalla mente umana. Forse un singolo, magari pervaso di santità o comunque dedito ad un cammino spirituale (che poco ha a che vedere con la religione e la sua cultura), oppure un uomo chiunque ma per singoli casi, può far suo ed applicare questo altissimo concetto, considerato il primo comandamento dei Cristiani.
    I quali, beninteso, si adoperarono e non poco, potremmo dire si impegnarono, a stravolgerlo.
    Ribadisco l'impegno perché a giustificazione dei bisogni del momento si arrivò a proporre carte false, giustificare eccidi di massa o a farli propri, se non addirittura a proporli.
    Ora potrei capire se il fatto fosse un caso isolato nella Storia, ma poiché tali comportamenti sono sistematici, diviene lecito dedurre che o  l'Uomo è di per sé una creatura non in grado di controllare i propri istinti violenti  con o senza religione, o è la religione la causa dei mali che costellano la Storia: forse che voler volare troppo alto si finisce spesso per bruciarsi le ali e cadere. la-caduta-di-icaro-jacob-peter-gowy-1636-7
    Comunque la si pensi, la religione, i suoi insegnamenti e i suoi principi sono tramandati da coloro che si ergono a capo della comunità religiosa, i quali come abbiamo visto detengono l'interpretazione della rivelazione, anzi: spesso più che tramandati certe cose sono di fatto introdotte, per non dire inventate.
    Come può essere la verità frutto di una rivelazione (o di un’invenzione) che non può avere riscontro alcuno? Chi garantisce questa verità, con che fatti?


    Vedere anche:


    PS: introducendo a posteriori questo capitolo, la numerazione e i link sono stati corretti.

      lunedì 16 novembre 2009

      Collaborazioni



      Di solito le presentazioni arrivano prima, ma ho preferito lasciare che pubblicasse il primo post.
      Da ieri, il Pensatoio di McG, si avvale della collaborazione di un nuovo autore, GiPi, un carissimo amico che sopporta da qualche anno la mia inesauribile logorrea. Esperto di informatica (d'altra parte ci campa!), con una gran passione per la musica (anche perché per riuscire ad ascoltare per più di 60' Progressive Metal o hai passione, o sei masochista :D), in particolare per le 6 corde, o meglio per le 7 corde mi aiuterà a tenere questo blog, parlando di argomenti che per pudore, vista la mia ignoranza, ho finora evitato. Scrivere a quattro mani non è cosa semplice, le idee possono anche divergere, ciò che mi conforta e che mi fa credere in questo esperimento è la profonda amicizia che ci lega, nonché il fatto che posso sempre sbarazzarmene avvelenandolo con il mio liquore alla liquirizia di cui va matto (motivo per cui consiglio a sua moglie di continuare a bere quello aromatizzato all'anice :D).



      domenica 15 novembre 2009

      Digitale Terrestre


      Ho deciso di inviare questo mio post per portare l'attenzione su un argomento del quale, più o meno tutti hanno sentito parlare, anche perché è difficile ignorare i "sottili" messaggi che la televisione manda in merito. Da domani 16 novembre, il Lazio sarà un'altra regione che avrà sradicato il vecchio metodo ti trasmissione analogica, per passare alla nuovo Digitale Terrestre: sistema negli anni '70 provato dagli USA e dal 1998 in utilizzo nel Regno Unito - ma si sa che noi arriviamo con calma - che se in Sardegna ha visto il via nel 2003, e la cui transizione si è completata il 27 ottobre 2008.
      Questa operazione di modernizzazione, obbliga chiunque abbia un televisore, acquistato prima del 3 aprile del 2009, ad acquistarne uno nuovo, o a fornirsi di un Decoder.
      Qui la jungla si fa più fitta.
      L'associazione DGTVi (fondata da RAI, Mediaset, Telecom, Frt, Dfree e Aleranti-Corallo) ha deciso di inventare il sistema del bollino di colore diverso per distinguere le funzionalità di ciascun dispositivo per la ricezione del digitale terrestre (in sigla Dvb-T): bollino grigio, blu, bianco ed gold.
      Il
      grigio (non Gandalf) è anche chiamato zapper ed è quel dispositivo privo di smart card (la tesserina da inserire) e di collegamento Mhp (Multimedia Home Platform - Piattaforma Multimediale per Casa): consente solo la visione dei programmi in chiaro.
      Il
      blu identifica i decoder interattivi, che dispongono di smart card e di doppino telefonico per l'utilizzo dei servizi Mhp, interattivi appunto, che sono a pagamento.
      Il
      bianco (né Gandalf né manco per idea Saruman) indica un televisore con decoder integrato ed un apposito ingresso dove inserire la Cam, ovverosia l'adattatore, spesso da acquistare separatamente, per la smart card.
      Il
      gold è l'ultimo nato, e sta ad indicare un dispositivo (decoder ed in futuro televisore) in grado di ricevere canali in alta definizione anche sul digitale terrestre.

      "GiPi ma... i videoregistratori te li sei scordati?"
      Mi spiace, molti NON SONO ancora in grado di interpretare il nuovo Dvb-T: la legge obbliga solo i produttori di televisori, a fornirli con decoder integrato.
      Quindi attenzione all'acquisto: siate certi di quel che mettete nel carrello!

      "Ok, ok, ma almeno posso vedermi il Calcio in HD con l'ultima offerta Premium del Premier, vero?"
      Ehm... forse.
      "Come forse?? Ahò!! Ma li mor@#*%!"
      Ecco, ora mi tocca andare di nuovo sul tecnico: se il vostro dispositivo è dotato di un ingresso per la smart card di tipo Ci (Common Interface), vi conviene affidarvi alla radio o ad una delle trasmissemiche (neologismo derivato dall'unioni delle parole "trasmissioni" e "polemiche"). Se invece siete così fortunati da aver un dispositivo con ingresso di tipo Ci+ (Common Interface Plus), buona visione!

      Insomma, o vi fate una cultura, o non vi sarà facile, e neppure economico, accedere alla strabordante e meravigliosa quantità e qualità di canali culturali che mamma tv potrà offrirvi
      .
      Ironico eh?

      GiPi


      Fonti: Wikipedia, PC Professionale n°224 Novembre 2009
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