Ad Expando

lunedì 13 luglio 2009

Informazione pseudoscientifica

Non bastava dunque Voyager a riempire la testa vuota del telespettatore medio, le reti Mediaset hanno deciso di calare il cosiddetto carico da novanta con l’ultima improbabile trasmissione condotta dall’ancora più improbabile Enrico Ruggeri: Mistero. voyagerOra non mi dilungherò tanto sui contenuti, né è mia intenzione tentare di smascherare certe boiate proposte, non fosse altro perché persone molto più preparate di me si dilettano nell’analizzare minuziosamente filmati, dati proposti e quant’altro, sbugiardando o ridicolizzando di volta in volta le varie trasmissioni, nonché per mancanza di tempo.

Ciò su cui voglio dissertare è invece il perché esistono certe trasmissioni.

Voyager per sua stessa ammissione è un programma ai confini della conoscenza, il suo conduttore, Roberto Giacobbo sostiene che la scienza ufficiale dovrebbe mantenere una certa apertura mentale sugli argomenti dove la stessa non ha scoperte definitive. In sostanza se non è dimostrato il suo contrario allora una cosa deve essere per forza probabile, questo anche se la probabilità che possa essere è dello 0, 0000001%


In linea di principio questo potrebbe essere corretto, sebbene discutibile, se non fosse che da un servizio pubblico sarebbe lecito pretendere che una qualsiasi divulgazione sia supportata da un qualche cosa che non sia pura fantasia.
D'altra parte le storie di Voyager si sviluppano secondo un preciso schema:
  1. Quesito sensazionalistico, con voce fuori campo che assume toni da imminente catastrofe e filmati a corredo tratti da film.
  2. Dubbi sulle teorie scientifiche più probabili in grado di spiegare il fenomeno
  3. Prove, spesso improbabili, sulle teorie fantasiose che la scienza ufficiale non si è ancora premurata di smentire, o perché non ancora in grado o perché ritenute già di per se impossibili.
  4. Pareri di presunti esperti, spesso semplicemente interessati al fenomeno ma senza nessuna reale competenza comprovata
  5. Gran finale, dove a seconda della paccottiglia proposta c'è la smentita, o il rilancio dei dubbi, senza mai dimostrare o raggiungere una conclusione.
Non ricordo chi ha fatto il commento a proposito dell'apertura mentale richiesta dal signor Giacobbo ma effettivamente sarebbe opportuno che non fosse così aperta da farne fuoriuscire la materia grigia!
mistero Se era impensabile fare di peggio, le reti Mediaset hanno stupito il mondo inventandosi una trasmissione sui generis chiamata Mistero, dove gli autori non si preoccupano nemmeno del sopraccitato punto 5, ritenendolo assolutamente inutile. Il mistero infatti deve perdurare, nonostante la Scienza ufficiale abbia da tempo spiegato il fenomeno.
In sostanza il programma estremizza Voyager, riportando quanto di più assurdo possa esserci, specie se è scabroso, pauroso o rivoltante. In altre parole un b-movie horror senza né capo ne coda, il cui unico scopo è trattenere il telespettatore quanto basta per arrivare al successivo stacco pubblicitario.
Che lo scopo principale sia quello economico non vi sono dubbi, non fosse perchè attorno a questo nulla vi sono, oltre agli interessi pubblicitari, pubblicazioni di vario genere e persone che altrimenti avrebbero ben poco da fare.
Va rimarcato, inoltre, che l'utilizzo di tale paccottiglia sia in un certo qual modo utile in tutti i sensi, specialmente in un format come Mistero e specialmente in ottica di una TV commerciale: innanzitutto non c'è alcun bisogno di verificare, con i costi che conseguono, le fonti, d'altra parte il reale scopo non è l'informazione, in secondo luogo, tanto più grande e sensazionale è l'argomento, tanto più vive saranno le reazioni, sia di coloro i quali si bevono tutto in modo acritico (in fondo l'ha detto la TV) sia di coloro che si dedicheranno alla controinformazione o, come il sottoscritto, alla critica, pubblicizzando (gratuitamente) di fatto la trasmissione e aumentando di conseguenza il bacino di telespettatori (e va da se di fruitori di pubblicità commerciale).
D'altra parte tali trasmissioni si comportano più o meno come una malattia la cui cura è estremamente difficile, poiché gli ideatori utilizzano il consolidato sistema di ragionamento tipico del complottismo, secondo il quale se si ignorano i contenuti questi hanno libertà di far presa sulle menti più deboli e via via a salire, se si contrastano è perché in realtà c'è qualcosa da nascondere.
Il tutto va poi calando nel contesto italiano o comunque contemporaneo, durante il quale abbiamo assistito ad un progressivo impoverimento dei contenuti televisivi, un deleterio gioco al ribasso, che fa leva sulle perversioni insite nell'uomo, per cui oggi la magica scatoletta è divenuta un florilegio di tette, culi, quiz, reality (?), e disinformazione di ogni genere. Uno strumento fallimentare, creato per essere veicolo di acculturamento rivelatosi un'arma instupidente, massificatrice. Ricordiamo, inoltre, che la trasmissione è su Italia 1, Tv dedicata ai giovani.
Come uscirne allora? Francamente non ne ho idea.
A me, personalmente, basta vedere la differenza nel metodo di trattazione di uno specifico argomento tra le trasmissioni di Piero Angela e figlio e quelle di questi famigerati format dalla mente aperta, senza dimenticare di sottolineare quanto trasmissioni come Quark, Ulisse ed affini siano tutt'altro che noiose. Un'altra strada potrebbe essere quella intrapresa da Tozzi ne La Gaia Scienza di LA7, dove adeguandosi al basso livello raggiunto, riporta il tutto in un ambito scientifico per lo meno accettabile.

3 commenti:

alfredo ha detto...

la citazione "va bene essere aperti di mente, ma non così tanto da far cascare per terra il cervello" deve essere di Piero Angela, se non ricordo male...

Unknown ha detto...

Anche a me pare che sia di Piero Angela, l'ho letta da qualche parte ma non ricordo dove. Oltretutto l'ho citata a memoria quindi potrebbe non essere nemmeno corretta, anche se il significato e il contesto non cambiano.

McGlen ha detto...

Ho visto la puntata di ieri sera... Secondo me è davvero un contenitore di buffe teorie ad uso commerciale. Non credo che lo guarderò più!

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...