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lunedì 3 ottobre 2011

Val di Mello


La Val di Mello è una laterale della Val Masino, paradiso degli scalatori e meta, fin troppo abusata, del turismo di massa familiare, grazie anche allo splendido fondovalle. Per raggiungere l'incantevole luogo bisogna arrivare sino a S.Martino (SO), ove si può lasciare la macchina e proseguire a piedi verso l'imbocco della valle a circa 20' dal paese. 

E' anche possibile, per le prime 80 autovetture, acquistare un permesso giornaliero di 5 € per parcheggiare al parcheggio antistante l'ingresso, tranne che nei mesi di luglio e agosto dove è stato allestito un bus navetta. La valle inizia dunque a S.Martino e finisce ai piedi del Monte Disgrazia, l'imponente vetta alpina (3678 m.s.l.m.) che deve il nome probabilmente al termine dialettale "desgiascia" ovvero "si scioglie", per via delle notevoli quantità di acqua che giungevano a valle durante la stagione estiva a seguito dello scioglimento del ghiacciaio. L'ipotesi sull'origine del nome ha anche una seconda e curiosa ipotesi che sebbene abbia Cristo come protagonista ha una eco fortemente pagana. Sostengono alcuni che il funesto nome della montagna derivi da una punizione divina che fece incendiare i pascoli a causa dell'egoismo degli pastori che negarono l'ospitalità ad uno sfortunato viandante sotto le cui spoglie si celava Gesù.

Dalla Valle di Mello, parte il sentiero che porta al rifugio Roma, una bella scarpinata di circa quattro ore, che personalmente non ho mai affrontato, se non il primo pezzo, bello quanto ripido (ed è molto bello...). Il sentiero si trova sul lato assolato della valle per cui sarebbe opportuno affrontarlo partendo la mattina presto (non come il sottoscritto partendo alle 10.30 in Agosto...). 

Seguendo invece le gelide acque del Mello, si incontrano scorci incantevoli dove l'acqua cristallina si colora di smeraldo.


Il torrente prosegue cheto il suo corso tra i massi erratici depositati millenni addietro dai ghiacciai.



Durante l'ultima uscita ho notato che il corso del torrente è stato deviato e altri interventi sono stati messi in pratica tanto il greto gorgogliante di un affluente attraversato da un ponticello era completamente asciutto.. Le acque deviate hanno creato un piccolo bacino profondo poco più di un metro dentro il quale si specchia vanitoso il paesaggio incantevole, già dipinto dai dorati colori dell'autunno.






3 commenti:

Claudio Termografia ha detto...

Conosco bene la Val di Mello e da scalatore devo dire che ultimamente è fin troppo abusata.
Il panorama unico che può dare e la quiete dei boschi vanno necessariamente tutelati (sopratutto dai merenderos )

McG ha detto...

Ah i merenderos, brutta razza! Anche se temo di far ormai parte della categoria, almeno dalla nascita della mia piccolina. Sono tuttavia d'accordissimo sulla necessità di tutelare certi a paesaggi dal turismo di massa e se pagare per goderne è il prezzo, ben venga!

Claudio Termografia ha detto...

McG .... ti capisco sono sulla tua stessa
barca :-)

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