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lunedì 27 aprile 2009

Le Malattie impossibili…o quasi.

Logorrea Saccente Snervante

chiacchiericcio-parole-ricerca-cervello-donne-linguaggio Delle tante malattie di cui un uomo, inteso come appartenente al genere umano, può soffrire, una delle peggiori è di certo la Logorrea Saccente. Codesta malattia colpisce per di più persone di una certa cultura, non per forza dei geni, ma comunque dotati di una conoscenza discreta in vari campi del sapere o dotati di un'assoluta padronanza di una specifica materia. Gli sfortunati colpiti dal morbo sono in grado di parlare per ore di un argomento senza mai stancarsi. Per lo più dotati di una discreta dialettica riescono ad affascinare l'interlocutore e a tenerlo inchiodato alla poltrona per ore, anche se spesso questi interlocutori ci stanno, inchiodati, per timore che l'infervorato logorroico si offenda, o per una sorta di sfida personale (l'ultima volta l'ho retto per 4 ore 14 minuti e 37 secondi, vediamo se batto il record) o, infine, perché frastornati e si abbandonano così, inebetiti, ad un oblio, la cui colonna sonora è la veloce sillabazione del malato. La Logorrea Saccente non va confusa con la Logorrea Somara, tipica di uomini che non sanno di non sapere e parlano lo stesso, e dalla Logorrea Anser Anser, o dell'Oca, che invece colpisce il genere umano nella sua variante femminea, molto simile a quella somara, ma che si riconosce dal fatto che le donne colpite parlano per ore di cose di cui a nessun altro può importare (ad esempio, l'abbinamento dello smalto delle unghie con il colore della vernice della borsetta), tranne che ad altri soggetti a loro volta ammorbati dalla medesima variante.
La logorrea saccente porta il soggetto malato a intavolare un discorso che non solo sia il più esaustivo possibile dell'argomento trattato , ma che possa mettere in mostra la mole di nozioni che si annida nel suo cervello. Il logorroico saccente è inoltre un maestro nel trovare collegamenti sottili, inimmaginabili sino al momento in cui vengono esposti, in grado di aprire mirabolanti parentesi. E’ il motivo per cui l'ascoltatore, perché in effetti, per ovvie ragioni, parlare di "interlocutore" è decisamente improprio, rimane incapace di interagire ed è costretto a subire l’interminabile flusso di parole.
Degenerazione della Logorrea Saccente, che a questo punto definiremo Semplice, è la temibile Logorrea Saccente Snervante. La variante si riconosce dal fatto che il malato non è più in grado di controllare il flusso di parole: afferma, postula, cerca il contradditorio ma poi sceglie l’auto contraddittorio, esprime tesi e le abbatte da solo, apre infinite parentesi senza chiuderne alcuna, inanellando passaggi logici apparentemente indiscutibili (soprattutto dopo che il discorso è cominciato da almeno mezz’ora) in realtà assolutamente retorici e iperbolici. Il malato pare parlare rapito dal suono della propria voce, si crede in grado di leggere i pensieri altrui, usa quindi frasi del tipo :“ ora tu mi chiederai sicuramente … ma è inutile dire che io ho la risposta ecc, ecc”, “ tu potresti obiettare che … ma a questo punto io ribadisco che in base ecc ecc” e via dicendo. La Logorrea Saccente Snervante è purtroppo una malattia mortale sebbene ancora non siano chiari i meccanismi con cui agisce. Infatti non sempre a morire è colui che ne è affetto, ed anzi spesso a decedere sono le persone a lui vicino, e sempre in modo violento. Tra le casistiche della morte di questi si annoverano fenomeni di autocombustione (anche se sulla scena della tragedia si sono trovate taniche e forte odore di benzina), lacerazione dei tessuti sino alla lesione dei condotti venosi e/o arteriosi dei polsi o sotto l’orecchio, nonché sfondamento dell’osso frontale in prossimità della glabella, causato da improvvise crisi epilettiche, che peraltro danneggiano anche la mobilia attorno in modo particolare gli spigoli vivi. Se a decedere è invece il malato le casistiche sono più varie. Il logorroico saccente snervante muore spesso per avvelenamento (“avrai sete, ti preparo una tisana, intanto continua che ti ascolto”) e come elegantemente espressa in una teoria, sostenuta dall’esimio professor Von Gallant (mio parente di Düsseldorf) pare che sia addirittura il cervello dell’ammorbato che per bloccare lo stress ordini all’organismo di produrre tossine che poi accumulate divengono letali. Non di meno accade che l’uso costante e continuo delle corde vocali crei una degenerazione dei tessuti del collo che si presentano recisi. A volte tale forma non arriva a tanto e sul collo della vittima rimangono solo delle zone tumefatte la cui forma assomiglia a delle mani. Tuttavia tutti sono concordi nel fatto che la peggior morte cui possa andare incontro un malato di questa variante sia il cedimento contemporaneo del cuore e delle sinapsi celebrali dovute alla semplice domanda: “come hai fatto ad arrivare qui?”, specie se si sta parlando dell’incubazione delle uova di ornitorinco dopo che si è partiti discutendo del come vengano scelti in Italia i Ministri della Giustizia.

Vedi anche:
  1. DBS : Digitoslessia Balbuziente Sgrammaticata
  2. LSS: Logorrea Saccente Snervante
  3. SID: Sindrome Ingegneristica Degenerativa
  4. DAS: Declamazione Ampopallosa Snobbica
  5. DiC: Disasrtite Cronica
  6. AMD: Acronimia Multilinguistica Degenerante

    3 commenti:

    Monica Lalita ha detto...

    Come si cura? Come si può aiutare la persona? Difficile stargli accanto per molto tempo... Alla fine si è frastornati...

    Monica Lalita ha detto...
    Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
    Luca Gallanti ha detto...

    temo che esista una sola cura, molto, ma molto definitiva. E comunque, non ti conviene chiedere a me la soluzione: ne sono affetto ! :-D

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