Ad Expando

sabato 28 aprile 1990

Rivelazione



Io

Il suono 
Il silenzio 
Il seme di grano 
Il pane. 

Io 
Polvere d'argilla 
e montagna. 

Io il sale 
Le onde del mare 
La canna spezzata 

L'uragano. 

Io 
La Vergine 
La Madre 
La Morte 

Io 
l'oceano 
Le piume di falco 
Le squame di pesce 
La foglia 
La grotta 
Il diamante. 

Io 
Il fuoco 
L'aria 
L'acqua. 

Io la terra 

Ero 



Bargnano (BS), 28 Aprile 1990






Appunti di Viaggio:
C’è poco da dire per quella che è una “rivelazione”. Ci sono momenti nella vita dove la solitudine, il dolore, ma anche la pace, la serenità possono rivelare ovvie risposte a domande taciute e serbate in angoli sperduti della propria mente. Ovviamente questa non è una rivelazione di tipo religioso; più semplicemente si tratta di una presa di coscienza: l’accorgersi di vivere dentro un tutto in divenire, ma di non farne, in un certo senso, più parte, in quanto nulla di quanto sopra, né gli oggetti, né gli Dei, né gli elementi, posseggono una coscienza del sé, se non quella che noi gli attribuiamo.
Non di meno, ci sono momenti nella vita in cui abbiamo necessità di illuderci di possedere una Rivelazione che dia giustificazione a tutto ciò che sfugge alla nostra misera intelligenza.


Il Respiro del Cielo


Il Respiro del Cielo

Nella notte interminabile
Dodici rintocchi
Dell’orologio del campanile
Poi, come un sussulto
Ho sentito
Il respiro del cielo

Contrazione di un Universo

Sicché mentre l’anima mia
Solitaria pensa
Il tutto tace e palpita
E di un soffio di vento,
Sospiro.



Bargnano (BS), 1 maggio 1990




martedì 13 marzo 1990

Alla Luna



Luna
Tra i nembi celesti
Rischiari il cielo
Come un tempio di luce

Nell'oscurità della notte
Vivi non più vergine
Guardando insicura
La terra
E le stelle
Ascoltando
Lontana
I silenzi di questa campagna.

Ma perché ti nascondi, Luna?

Divinità antica
Perché neghi l’effimera bellezza
Della tua pallida immortalità?

Eppur così è, mistero,
Il tuo argenteo viso
E forse ignuda
Questa notte
Perderebbe di poesia.


Bargnano (BS), 13 marzo 1990





martedì 23 gennaio 1990

Dedicato a Sara n° 2


Il mio pensiero corre a te
Dolce ricordo
In questo caldo inverno di sole.

Che ne è stato dei tuoi biondi capelli?
Che ne è stato dei tuoi occhi profondi?
Che ne è stato?

Foglie cadute.

All'orizzonte volgo il mio sguardo
Cercando da lungi
Le creste delle tue montagne
Nel tentativo, vano,
Di trovare risposta alle mie mille domande.

Futuro andato nel tempo dell’attesa
In un pensiero saturo di visioni celestiali
Di un mondo traslato:
Io e te sull'oceano.

Ma è un sogno destato
Un addio

E il tutto diventa passato,

Un ricordo.



Bargnano (BS), 23 gennaio 1990







lunedì 15 gennaio 1990

Aurora


Smisurati spazi
S’illuminano di te,
Aurora,
Luce della vita.

Nell’intensità sfuggente
D’un attimo di dolcezza
Il pensier mio
Corre per valli

( e tra rami di un larice
sul clivo innevato)

Ti raggiunge
E tu lo bacia sul viso.

Aurora
Come la spada incantata
Trafiggi i sensi,
E gioia infinita
Di tenebre sciolte,
Mia speranza
Ancora
Divieni realtà.


Bargnano (BS), 15 gennaio 1990 


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...