Ad Expando

mercoledì 28 dicembre 2005

Canzone delle Stagioni





Sotto un cielo cristallo
con lacrime di brina io dissi
" e sia l'inverno! "
e fu il gelo
e fu la neve

Con pensieri di nuvole
adornai il cielo
e i campi d'improvviso
cantaron di primavera:
e fu il tepore
e fu il colore

Lo smeraldo tenni
per le chiome arboree
mentre d'oro rivestii
il sole e il grano:
estate la chiamai
e fu la luce

Mi caddero i colori
come foglie morte
sulle ali dei migratori
decretai l'autunno:
e profumi di funghi
e stelle tremule.

Poi tramontò il sole
nel silenzio dei colli
e scomparve l’anno
con i suoi ricordi


Seregno, 28 Dicembre 2005






lunedì 27 dicembre 2004

Maremoto



Scossa la terra
ed i sogni
sommersi ormai
da lacrime, salate
come onde del mare

Siamo stati Uomini
Testimoni dell'inaudito

Sia ora
la tua morte
Oriente
risveglio alla mia coscienza
Il tuo grido, la mia voce
il mio ardir la tua speranza.

Seregno, 27 Dicembre 2004




sabato 9 ottobre 2004

Sangue a Beslan



Nel cuore nero
lampi di luce ordiscon tempesta
e di nuova morte
ricopre la terra 
l'uomo,
e di lacrimoso orrore

Ed ora Melpomene
ancora riuscirai
a trovar le parole?

La speranza ora giace
esangue
nei volti di Beslan
ove Figlio
rima triste 
con Cadavere.



Seregno, 9 ottobre 2004






giovedì 19 giugno 2003

L’Alba del Solstizio



Su di me posasti 
Sole, il tuo sorriso 
E il cuore pianse
Gioia, incontenibile
Persino, 
Dalla parola 
Amore.


Seregno, 19 giugno 2003







martedì 3 giugno 2003

L'Accusa



Ho paura.

Il tuo silenzio
Dio
Sublima
Ancora
In tanfo
Di carne arsa

Sei
Di nuovo guerra
Ogni nuovo mattino.

Rassegnati,
Con la sola forza
Di un pugno al cielo,
Non ci resta
Che ridere aspri
E morire
Della nostra miseria.

A tua immagine e somiglianza.


Lissone, 3 giugno 2003





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