"Da una guerra non si torna indietro, mai: i veri morti sono quelli che sopravvivono".
martedì 20 giugno 2006
mercoledì 14 giugno 2006
15 Anni
Sono passate dieci vite,o forse, solo quindici anni.Incubi nella notte:volti scarniventri gonfiati dalla famecorpi nudicorpi martoriati.Ho provato paura.Orrore.Odio senza nome.Il nemico assale nella tenebra.Codardo. Forse no, solamente disperato.Perché la notte è buia nel desertoalle spalle di Jalaalaqsi,solo il vento s'ode spostare le dune.Sono passate dieci viteo forse, soltanto quindici anni.Spari nella nottee il terrore scorre tra le gambe di un soldato.Odore di urinaFaccio finta di non sentireFaccio fine di non vederlo:persino nella paura si può provare vergogna.Ancora spari: sparo nel buio.Sono un soldato.basterà questa croce rossa sul braccioa salvarmi l'anima?Dieci vite in un uomo di vent'anni.Poi come un angelo sei giunta tu, Angelaper insegnarmi ad amare:non credevo si potesse ridere in guerra.Hai guidato il mio respiro tra le labbra di un neonato,il cuore ha ripreso a pulsare. Il suo, come il mio.Quando un bimbo piange,schiudendosi alla vita,ogni dolore scompare:per un attimo mi son sentito madree ho riso.
Quindici anni fa.Dieci vite o forse trenta sotto un camion ribaltato.Estrarre corpi a mani nudecon le orecchie sorde ai gemiticon occhi ciechi e senza lacrimela rabbia, e l'anima da un'altra parte.Non è facile ricordare.Ora ti faccio vedere come vive un italianoE come uccide.Quindici anni sono passatie cento cadaveri.Morti di tifo, di colera.Morti di peste polmonare.Solo diciotto ce l'hanno fatta:trentasei viaggi sul sentiero del sudoresenza pietà nel cuoresolo fatica e nera rassegnazione.Diciotto vite tolte alla malattiadiciotto anime riconsegnate alla guerradiciotto soldati salvati e per altre portericondotti alla morte.Numeri.Numeri?
Dove saranno ora quegli uomini?Non ho forse diritto di sapere?Quindici anni di domandeper dieci vite senza risposte.E poi levammo le tende per piantarle a Jowharcon i picchetti delle tendeinfissi tra le zolle di un cimitero.
Era come se ogni palo fosse piantato dentro un cuore.
Con le fiamme fatue, quella notte,bruciò l'ultimo rimasuglio della nostra innocenza.Non si torna indietro da una guerra.
Mai.
Lo sapevano i nostri padri e i padri dei nostri padri:i veri morti sono quelli che sopravvivono.Lissone, 14 giugno 2006
Appunti di viaggio
La poesia in questione ricorda per immagini parte della mia esperienza in Somalia, come soldato volontario (Infermiere), nell'ambito dell’operazione IBIS.
Un esperienza devastante e allo stesso modo e forse proprio per quel motivo, fondamentale, in quanto cambiò radicalmente il mio modo di vedere le cose. Partii come un normale ragazzotto di città, abituato alle comodità e alle apparenze e tornai uomo convinto della necessita di dover essere, prima ancora di avere o apparire. Se possibile, fu la mia iniziazione alla vita e come ogni iniziazione che si rispetti, per prima cosa, bisognava morire.
mercoledì 28 dicembre 2005
Canzone delle Stagioni
Sotto un cielo cristallo
con lacrime di brina io dissi
" e sia l'inverno! "
e fu il gelo
e fu la neve
Con pensieri di nuvole
adornai il cielo
e i campi d'improvviso
cantaron di primavera:
e fu il tepore
e fu il colore
Lo smeraldo tenni
per le chiome arboree
mentre d'oro rivestii
il sole e il grano:
estate la chiamai
e fu la luce
Mi caddero i colori
come foglie morte
sulle ali dei migratori
decretai l'autunno:
e profumi di funghi
e stelle tremule.
Poi tramontò il sole
nel silenzio dei colli
e scomparve l’anno
con i suoi ricordi
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lunedì 27 dicembre 2004
Maremoto
Scossa la terra
ed i sogni
sommersi ormai
da lacrime, salate
come onde del mare
Siamo stati Uomini
Testimoni dell'inaudito
Sia ora
la tua morte
Oriente
risveglio alla mia coscienza
Il tuo grido, la mia voce
il mio ardir la tua speranza.
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sabato 9 ottobre 2004
Sangue a Beslan
Nel cuore nero
lampi di luce ordiscon tempesta
e di nuova morte
ricopre la terra
l'uomo,
e di lacrimoso orrore
Ed ora Melpomene
ancora riuscirai
a trovar le parole?
La speranza ora giace
esangue
nei volti di Beslan
ove Figlio
rima triste
con Cadavere.
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